Vasco Rossi, allarme truffa per i biglietti delle date a Udine: il sito clone che inganna i fan

Vasco Rossi, allarme truffa per i biglietti delle date a Udine: il sito clone che inganna i fan
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Basta una parola in più, “shop”, e la speranza di un biglietto si trasforma in un'amara scoperta. A poche ore dai due concerti di Vasco Rossi in programma il 28 e 29 giugno al Bluenergy Stadium di Udine, si moltiplicano le segnalazioni di una truffa online che sta colpendo i fan del rocker di Zocca. Il raggiro, messo a punto con una tecnica che unisce l'ingegneria sociale alla clonazione di interfacce web, sfrutta la disperazione di chi cerca un posto per il concerto ormai dichiarato sold out da mesi. Il sito incriminato, vascoliveshop-vivaticket.

It, è stato realizzato per essere una copia quasi perfetta del portale ufficiale di vendita, vascolive.vivaticket.it, e ha già portato diversi utenti a versare centinaia di euro senza mai ricevere i tagliandi promessi.

Il meccanismo della truffa: come riconoscere il sito falso

L'inganno si consuma in pochi click e gioca sulla fretta e l'euforia del momento. Il sito fraudolento propone biglietti per entrambe le date del concerto, nonostante la disponibilità ufficiale sia esaurita da tempo. A insospettire, per chi ha la lucidità di fermarsi un attimo, dovrebbe essere la richiesta di pagamento: il finto rivenditore chiede un bonifico bancario istantaneo come unica modalità per completare l'acquisto.

La scusa fornita sul portale è che questo sistema permetta di evitare code virtuali e rallentamenti, ma si tratta di una giustificazione studiata per aggirare i sistemi di protezione degli acquirenti e rendere irrintracciabile il denaro.

La differenza sostanziale, hanno raccontato alcune vittime, sta anche nel metodo di consegna dei ticket: sul sito ufficiale i biglietti vengono inviati per via telematica, mentre sul clone viene specificato che verranno spediti a casa, un'incombenza che, vista l'imminenza delle date, avrebbe già dovuto far scattare un campanello d'allarme.

Le testimonianze dei fan: “Ho perso più di 400 euro”

Le storie che emergono dai social network sono tutte accomunate dalla stessa delusione e dallo stesso rammarico per non aver prestato maggiore attenzione. Un uomo, che ha scelto di rimanere anonimo, ha raccontato di aver effettuato un bonifico di oltre 400 euro per l'acquisto di due biglietti, convinto di aver trovato l'ultima occasione disponibile. “Sapevo che sarebbero usciti circa mille tagliandi in più negli ultimi giorni, ma non sapevo su quale canale”, ha spiegato, riferendosi alla notizia di un possibile rilascio di nuovi posti.

Un altro fan ha raccontato di essersi sentito in colpa per aver coinvolto degli amici, convinto di aver fatto un buon affare. In molti casi, la truffa è stata portata a termine anche grazie a falsi post sui social, in cui presunti fan segnalavano la disponibilità dei biglietti sul sito clone, creando un passaparola che ha amplificato l'effetto del raggiro.

La storia di Peppe, da Enna, che ha preso ferie dal 18 maggio per seguire il tour e che da giovedì sfida le temperature torride in tenda per accaparrarsi un posto, è emblematica della passione che il cantante riesce a scatenare, una passione che purtroppo i truffatori conoscono bene e sfruttano senza scrupoli.

Le indagini e i consigli delle autorità

Mentre i fan continuano ad arrivare a Udine per il doppio appuntamento, le forze dell'ordine sono già al lavoro per risalire ai responsabili della frode. Solo pochi mesi fa, a settembre 2025, un episodio simile aveva portato i carabinieri di San Candido a denunciare un 42enne residente in provincia di Trento, ritenuto responsabile di aver truffato un cittadino con la promessa di tre biglietti per il concerto del 28 giugno. Un caso che dimostra come il fenomeno sia purtroppo ricorrente e come la collaborazione delle vittime sia fondamentale per le indagini.

La raccomandazione delle autorità è sempre la stessa: diffidare di siti che propongono pagamenti tramite bonifico, verificare con estrema attenzione l'URL del dominio e, in caso di dubbio, acquistare esclusivamente dai canali ufficiali, come i circuiti Ticketone, Ticketmaster e Vivaticket. Chi è caduto nella trappola ha comunque la possibilità di sporgere denuncia alle forze dell'ordine, per tentare di mettere un freno a questa spirale di raggiri che minaccia di rovinare l'attesa per uno degli eventi musicali più importanti dell'estate.

La caccia al biglietto per il concerto di Vasco Rossi, in un contesto di domanda altissima e offerta limitata, si trasforma purtroppo in un terreno fertile per i malintenzionati. La lezione, amara, è che quando un'offerta sembra troppo bella per essere vera, quasi sempre non lo è.

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