Tragedia familiare ad Altavilla Milicia: i dettagli dell'orribile rituale
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Redazione Interno
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La tranquilla cittadina di Altavilla Milicia, in provincia di Palermo, è stata scossa da una tragedia familiare di proporzioni inimmaginabili. Il 11 febbraio, i carabinieri sono intervenuti in una casa dove hanno scoperto una scena raccapricciante.
La scoperta
Nella casa, i carabinieri hanno trovato il piccolo Emanuel, di soli 5 anni, in camera ai piedi del letto, supino e con un telo sul corpo. Il fratello sedicenne, Kevin, era dietro il divano del soggiorno, legato mani e piedi con una catena. La sorella era nella sua stanza, svegliata solo dal frastuono.
I messaggi di Kevin
Nei giorni precedenti la strage, Kevin Barreca, il figlio maggiore, aveva inviato dei messaggi inquietanti a un amico. Parlava di demoni, dei "fratelli di Dio", e diceva di avere paura. "Il diavolo sta mangiando la mia famiglia, ho paura", scriveva il ragazzo.
L'autopsia rivela l'orrore
L'autopsia sui corpi delle vittime ha confermato l'orrore della situazione. Prima di essere uccisi, Kevin ed Emanuel Barreca sarebbero stati torturati e seviziati per ore. Sui loro corpi sono stati riscontrati segni di sevizie e bruciature.
Le autopsie
Le autopsie si sono concluse nella tarda serata di sabato 17 febbraio all'istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. Gli esami sono stati effettuati sui resti di Antonella Salamone e sui corpi dei figli Emanuel, 5 anni, e Kevin, 16. Le cause del decesso sono ancora da chiarire.




