Padova, precipita nel vano ascensore del cantiere: trovato senza vita grazie allo squillo del cellulare
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un uomo di 51 anni, di origini albanesi e residente nel Vicentino, è stato trovato morto nella notte tra mercoledì e giovedì all'interno di un cantiere edile di via Goito a Padova. La vittima, titolare di una ditta specializzata in lavori di muratura, sarebbe precipitata nel vano ascensore dell'edificio in ristrutturazione, morendo a seguito della caduta. A dare l'allarme sono stati i familiari, non vedendolo rientrare a casa e non riuscendo più a mettersi in contatto con lui dal primo pomeriggio.
Il suo furgone era rimasto parcheggiato poco distante dal palazzo, con il cassone ancora aperto. È stato questo dettaglio a insospettire i parenti, che hanno iniziato le ricerche e si sono rivolti alla polizia. Gli agenti delle volanti della Questura di Padova, entrati nella struttura, hanno fatto squillare il telefono cellulare dell'uomo: il suono ha guidato i poliziotti fino al vano ascensore, dove hanno trovato il corpo senza vita. Sul posto sono intervenuti anche il personale del 118 e i vigili del fuoco, insieme agli agenti della Squadra Mobile e alla polizia Scientifica.
Gli accertamenti per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente sono ancora in corso.
La geolocalizzazione del cellulare
A indirizzare le ricerche verso il cantiere è stata la geolocalizzazione del telefono. I familiari, una volta determinata la posizione del dispositivo, hanno fornito le coordinate alle forze dell'ordine. L'area in cui sorge l'edificio in ristrutturazione, in via Goito, è stata quindi perlustrata dai poliziotti, che hanno individuato il mezzo dell'uomo prima ancora di accedere alla struttura. Una volta all'interno, la tecnica dello squillo ha permesso di restringere il campo al vano ascensore, un ambiente che durante i lavori di ristrutturazione può presentare aperture non protette.
L'uomo stava svolgendo interventi come operaio all'interno del cantiere, dove sono in corso lavori di ristrutturazione dell'edificio.
Il contesto normativo sulla sicurezza nei cantieri
La caduta nel vano ascensore rientra tra i rischi classificati come cadute dall'alto, una delle cause più frequenti di infortunio mortale nel settore delle costruzioni. La normativa italiana di riferimento è il Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro, il D.Lgs. 81/2008, che all'interno del Titolo IV disciplina la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, definendo figure obbligatorie, documentazione necessaria e criteri di coordinamento.
Tra gli obblighi previsti figurano la redazione del Piano Operativo di Sicurezza da parte delle imprese esecutrici e, quando operano più imprese, del Piano di Sicurezza e Coordinamento. La protezione delle aperture nel vuoto, come i vani ascensore, è espressamente menzionata tra le situazioni di pericolo da scongiurare con misure di prevenzione, quali parapetti di trattenuta applicati a tutti i lati liberi o la loro copertura e segnalazione.
Le indagini e i rilievi
Dopo il ritrovamento, la salma è stata lasciata a disposizione dell'autorità giudiziaria. La polizia Scientifica ha effettuato i rilievi necessari a ricostruire la sequenza degli eventi all'interno del cantiere. Gli inquirenti dovranno stabilire se l'uomo fosse solo al momento dell'incidente e quali fossero le condizioni di sicurezza dell'area in cui è avvenuta la caduta. La Procura di Padova ha aperto un fascicolo per fare luce sulle cause del decesso. Le indagini si concentrano anche sulla verifica della documentazione di sicurezza e sull'organizzazione del lavoro all'interno del cantiere.
Le reazioni delle parti sociali
Il segretario della Cisl di Padova Rovigo, Samuel Scavazzin, ha commentato la vicenda parlando di «sangue di un morto sul lavoro» e definendo l'episodio un monito per un'azione più incisiva sul rispetto delle norme di sicurezza. «Anche lavorare da soli aumenta il pericolo», ha aggiunto Scavazzin, sottolineando come dietro la morte di ogni lavoratore ci sia una famiglia in attesa.
Il segretario della Filca Cisl Padova Rovigo, Rosolino Coniglio, ha invitato ad attendere gli esiti degli accertamenti senza formulare conclusioni anticipate, ribadendo che «sulla sicurezza non possono esistere scorciatoie» e che prevenzione, formazione e corretta organizzazione del lavoro devono essere parte integrante di ogni attività in cantiere.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
