Incendio a Tor Cervara, nube di fumo visibile a chilometri di distanza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella notte tra il 24 e il 25 novembre, un vasto incendio ha devastato un capannone di circa 6.000 mq, situato in via Melibeo, nella zona di Tor Cervara, alla periferia est di Roma. L'edificio, un ex istituto poligrafico in disuso, era pieno di materiali di risulta e occupato da una cinquantina di persone. Le fiamme, che hanno raggiunto i 30 metri di altezza, hanno generato una nube di fumo visibile a chilometri di distanza, causando preoccupazione tra i residenti e i cittadini delle zone limitrofe.

Secondo le testimonianze raccolte, l'incendio è stato accompagnato da esplosioni di bombole e dal crollo di baracche presenti all'interno del capannone. Claudio, un allevatore della zona, ha denunciato che l'area è spesso utilizzata per lo scarico illegale di rifiuti, pratica che coinvolge anche cittadini italiani. La Protezione Civile ha raccomandato di evitare l'area, chiudere le finestre e lavare accuratamente i prodotti agricoli locali, mentre ARPA Lazio ha avviato il monitoraggio dell'aria per valutare l'impatto ambientale dell'incendio.

Le autorità stanno indagando sulle cause del rogo, che ha messo in allerta non solo i residenti di Tor Cervara, ma anche quelli delle zone limitrofe, fino al litorale di Roma, dove è stata avvertita la puzza di gomma bruciata. Le immagini riprese con un drone mostrano l'entità del disastro, con il capannone completamente avvolto dalle fiamme e una densa colonna di fumo che si alza verso il cielo.

L'incendio ha sollevato interrogativi sulla gestione dei rifiuti e sulla sicurezza degli edifici abbandonati nella periferia romana, evidenziando la necessità di interventi urgenti per prevenire simili tragedie in futuro.

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