Borse europee in rialzo, Cucinelli corre a Piazza Affari
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Redazione Economia
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Le Borse europee hanno chiuso la seduta in territorio positivo, con gli investitori che hanno ritrovato una certa fiducia dopo le forti vendite che avevano colpito nei giorni precedenti soprattutto i titoli tecnologici e dei semiconduttori. A sostenere il rimbalzo hanno contribuito da un lato la stabilizzazione dei mercati obbligazionari, dall'altro l'indebolimento del dollaro USA, che ha ridato fiato alle piazze finanziarie del Vecchio Continente. Milano si è messa in evidenza con un progresso superiore all'1%, trainata dagli acquisti diffusi su banche, lusso e titoli della difesa.
I numeri dei listini e lo spread in calo
L'indice Stoxx 600 ha guadagnato lo 0,6%, mentre Francoforte e Madrid hanno segnato rialzi superiori al punto percentuale. Parigi si è fermata poco sopra lo 0,5% e Londra ha mostrato un passo più cauto, chiudendo con un modesto +0,1%. Sul fronte del reddito fisso, lo spread tra Btp e Bund è sceso a 105 punti base dai 107 della vigilia, con il rendimento del decennale italiano in calo al 4,45% e il tasso del titolo tedesco di pari scadenza attestato al 3,4%.
Un segnale che il mercato continua a guardare con una certa tranquillità al debito italiano, nonostante il quadro generale resti condizionato dalle attese per le prossime mosse delle banche centrali.
Cucinelli trascina il listino milanese
A Piazza Affari il titolo migliore è stato Brunello Cucinelli, che ha chiuso con un rialzo di oltre il 6%, toccando quota 89 euro. La casa di moda umbra ha comunicato vendite in crescita a doppia cifra nei primi nove mesi dell'anno e ha alzato le previsioni per il 2026 a circa il 12% a cambi costanti, rispetto al +10% indicato in precedenza, confermando al contempo una crescita del 10% per il 2027.
Gli analisti di diverse istituzioni finanziarie hanno apprezzato i dati, sottolineando la capacità dell'azienda di guadagnare quote di mercato in un contesto in cui il consumatore cinese resta in difficoltà. Sul fronte bancario, Unicredit ha avanzato dell'1% dopo il via libera della Bce al controllo di Commerzbank, mentre Intesa e Mps hanno segnato rialzi superiori al punto percentuale. Bene anche il comparto della difesa, con Leonardo, Fincantieri e Avio tutti in progresso di circa il 2,5%.
Inflazione confermata, attenzione sulle banche centrali
Istat ed Eurostat hanno confermato le stime preliminari sull'inflazione di settembre: in Italia il tasso annuo si è attestato al 4,2%, in rialzo rispetto al 3,2% di agosto, mentre nell'Eurozona la percentuale è salita al 3,8% dal 3,2% del mese precedente. A spingere i prezzi è stato soprattutto il comparto energetico, con un aumento del 18,9% su base annua nell'area euro. Resta dunque alta l'attenzione sulle prossime riunioni delle banche centrali in programma a fine mese.
Le previsioni del mercato indicano per ora tassi invariati nelle prossime sedute, con un possibile ritocco al rialzo a dicembre. L'inflazione italiana, in particolare, si conferma la più alta tra le principali economie dell'Eurozona dopo quella spagnola.
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