RedBird salda il conto con Elliott: il Milan rifinanziato per 550 milioni
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Redazione Sport
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La proprietà di Gerry Cardinale, dopo aver acquistato il club nel 2022, ha chiuso l’operazione di rifinanziamento che segna una tappa fondamentale per la struttura finanziaria della società. Il vendor loan, quel prestito che Elliott stesso aveva concesso a RedBird per la transazione, è stato infatti estinto attraverso un nuovo finanziamento istituzionale, il cui importo complessivo – come appurato – ammonta a 550 milioni di euro. Una cifra, questa, che corrisponde all’intera somma dovuta al fondo della famiglia Singer, comprensiva della parte residua del debito e degli interessi maturati nel periodo, e che è stata interamente mobilizzata grazie all’intervento del nuovo creditore.
L'addio a Elliott dal consiglio di amministrazione
Con il perfezionamento dell’accordo, che comporta il pieno saldo del precedente obbligo, si è di fatto concluso il legame finanziario con l’ex proprietario di maggioranza, un passaggio che ha avuto un immediato risvolto anche nell’assetto di governance del club. L’uscita dal consiglio di amministrazione dei due ultimi rappresentanti di Elliott, infatti, è stata una conseguenza diretta della chiusura della posizione debitoria, un mutamento che sancisce la fine di un’era per il club rossonero, il quale aveva vissuto sotto la gestione del fondo statunitense un periodo di significativa stabilizzazione e di ritorno alla ribalta internazionale.
Comvest, il nuovo finanziatore istituzionale
A subentrare nella posizione di finanziatore è Comvest Credit Partners, che ha strutturato l’operazione di rifinanziamento garantendo la necessaria flessibilità di lungo termine alla società. L’ingresso del nuovo investitore, come annunciato dallo stesso RedBird, consolida la struttura finanziaria del Milan, la cui proprietà – pur cambiando i referenti creditizi – rimane saldamente nelle mani del fondo guidato da Cardinale. La transazione, portata a termine con un’accelerata inaspettata rispetto alle previsioni, rientra nella normale amministrazione delle società di portafoglio, le quali spesso ricorrono a operazioni di questo tipo per ottimizzare gli oneri e allungare le scadenze.
Le implicazioni per la gestione del club
Sebbene l’operazione non modifichi l’assetto proprietario, poiché RedBird mantiene il pieno controllo, essa rappresenta un importante riallineamento dei debiti contratti per l’acquisizione. Il rifinanziamento, come sottolineato nella comunicazione ufficiale, rafforza la solidità finanziaria del club, liberando risorse che potranno essere destinate alle esigenze sportive e infrastrutturali. La gestione di Cardinale, che aveva già impresso una propria impronta in questi anni, prosegue dunque con un quadro di indebitamento rinnovato, il quale, svincolato dalla precedente controparte, potrà contare su una partnership finanziaria completamente nuova e strutturata.




