Milan, RedBird completa il rifinanziamento del debito: esce Elliott, entra Comvest

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C'è una svolta, inaspettata e netta, nella finanza del Milan, un passaggio che ridisegna la mappa dei creditori del club e che chiude, definitivamente, un'epoca. RedBird Capital Partners, il fondo di Gerry Cardinale, ha infatti completato con successo il rifinanziamento del vendor loan, quel prestito di circa 550 milioni di euro che era stato concesso da Elliott per agevolare l'acquisizione del club rossonero e la cui scadenza originaria era fissata per il 2028. L'operazione, attesa non prima di marzo ma concretizzatasi a ridosso della fine di gennaio, ha visto l'ingresso di un nuovo soggetto finanziario, Comvest Credit Partners, il quale ha strutturato un nuovo finanziamento istituzionale che sostituisce integralmente il precedente debito verso Elliott.

Le implicazioni finanziarie della manovra

La mossa, tecnicamente complessa, non è una semplice sostituzione di un creditore con un altro ma rappresenta una riorganizzazione strategica degli oneri finanziari. Rifinanziando il debito attraverso Comvest, RedBird ottiene infatti un duplice, fondamentale vantaggio: da un lato, allunga i tempi di restituzione del capitale, dall'altro riesce ad abbassare i tassi di interesse applicati, alleviando così la pressione finanziaria sul club e creando maggiore margine di manovra per le scelte sportive. Si tratta di un'operazione che, pur non modificando la proprietà – Cardinale e RedBird restano saldamente al timone –, stabilizza il quadro economico del Milan dopo mesi di voci e di attesa sul mercato.

I cambiamenti nel consiglio di amministrazione

La chiusura dell'era Elliott, del resto, non si limita ai soli aspetti contabili ma produce immediate conseguenze anche nella governance della società. Con l'estinzione del rapporto creditizio, infatti, i due rappresentanti del fondo americano nel consiglio di amministrazione del Milan, Gordon Singer e Dominic Mitchell, lasceranno i loro seggi. Una uscita fisiologica, quella dei due uomini legati al precedente proprietario, che consolida ulteriormente il controllo di RedBird sull'assetto dirigenziale, il quale, per altro, vede Paolo Scaroni confermato alla presidenza e l'amministratore delegato Giorgio Furlani pienamente nei propri ranghi operativi.

Uno scenario definito per il futuro prossimo

L'accelerazione delle ultime settimane che ha portato a compimento l'accordo ha quindi definito uno scenario di medio periodo, liberando il club da un'ipoteca importante e consegnando a Cardinale e alla sua squadra una rinnovata autonomia. Il rifinanziamento, mentre archivia il legame con Elliott, inaugura un nuovo rapporto con Comvest, un partner finanziario che entra nella storia del club in un momento delicato per il calcio europeo, caratterizzato da stringenti regole di sostenibilità. La mossa di RedBird, perciò, appare come un tentativo di mettere in sicurezza la struttura prima di guardare, con più tranquillità, alle sfide sul mercato e in campo.

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