Maltempo sul litorale romano: allagamenti e grandine paralizzano Ostia e l’aeroporto di Fiumicino
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Redazione Interno
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L’arrivo di una perturbazione atlantica, ampiamente annunciata dai bollettini della Protezione Civile che per la giornata di oggi avevano diramato un’allerta gialla per criticità idrogeologica sui bacini costieri del Lazio, ha letteralmente messo in ginocchio il litorale romano. Già dalle prime ore di giovedì 12 marzo, una violenta ondata di maltempo, con caratteristiche tipicamente invernali nonostante il calendario segni ormai l’avvicinarsi della primavera, si è abbattuta con decisione su Ostia, Fiumicino e le zone limitrofe, regalando uno scenario surreale fatto di strade trasformate in torrenti e tetti imbiancati non dalla neve, bensì da una fitta e persistente grandinata.
Il fenomeno più impressionante, per la sua rapidità e intensità, si è verificato nel territorio di Ostia, dove nel giro di pochi minuti il manto stradale e i marciapiedi sono scomparsi sotto un tappeto di chicchi di ghiaccio. A Piana del Sole, località particolarmente colpita, via Tavagnasco e via delle Ebridi si sono allagate in brevissimo tempo, con l’acqua che ha invaso la carreggiata rendendo impraticabile il transito a pedoni e veicoli. I disagi, in un orario cruciale come quello dell’ingresso a scuola e degli spostamenti per lavoro, sono stati pesantissimi e hanno richiesto l’intervento della polizia locale per gestire la viabilità e mettere in sicurezza diverse aree. Non è andata meglio ad Aranova, nel comune di Fiumicino, dove la violenza dell’acqua ha provocato il cedimento del muro di contenimento di un’abitazione privata, un episodio che ha richiesto verifiche strutturali immediate da parte dei tecnici comunali per scongiurare ulteriori pericoli per i residenti.
A Fiumicino piove all’interno dei terminal, ma i voli restano regolari
Il maltempo non ha risparmiato neppure lo scalo internazionale Leonardo da Vinci, dove la cosiddetta bomba d’acqua, coincidendo con la fascia oraria di maggiore affluenza per le partenze, ha causato momenti di apprensione tra i passeggeri. La combinazione di pioggia torrenziale e grandine ha infatti provocato l’intasamento degli scarichi e delle tubature, causando infiltrazioni d’acqua nei terminal 1 e 3, in particolare nelle aree dedicate alla galleria commerciale. Aeroporti di Roma (AdR) ha dovuto attivare una task force di operai e addetti alle pulizie per intervenire tempestivamente, ripristinare l’agibilità degli spazi e liberare i corridoi dall’acqua, evitando così che la situazione degenerasse in un caos totale per i viaggiatori in attesa d’imbarco. Nonostante l’allagamento interno e le difficoltà oggettive, le operazioni di volo, sia in partenza che in arrivo, non hanno subito ripercussioni significative e, stando alle prime comunicazioni ufficiali, i voli sono rimasti regolari per tutta la durata dell’emergenza.
Viabilità in tilt e rallentamenti sull’intera rete stradale
Fuori dall’aeroporto, l’ondata di maltempo ha letteralmente mandato in tilt la viabilità dell’intera area metropolitana. Le code chilometriche e i rallentamenti si sono registrati non solo sul litorale, ma anche in molti punti di accesso alla Capitale. La situazione è risultata particolarmente critica sulla via Cassia, dove gli allagamenti hanno paralizzato il traffico locale, e nei sottopassi di via Pasquale Baffi alla Magliana e di via Poggio Verde a Corviale, finiti sott'acqua nel giro di pochi minuti e quindi chiusi al transito per ragioni di sicurezza. Pesanti ripercussioni si sono avute anche sulla rete autostradale: sulle diramazioni Roma Nord e Roma Sud dell’A1, così come lungo l’autostrada A24 per L’Aquila, gli automobilisti in ingresso verso la città hanno dovuto affrontare lunghe code a passo d’uomo, con la pioggia battente che ha ridotto drasticamente la visibilità e aumentato esponenzialmente il rischio di incidenti.
Una perturbazione veloce ma intensa sul litorale
Il nucleo della perturbazione, alimentato da correnti fresche e instabili in quota, ha concentrato la sua forza proprio sui settori costieri, scaricando al suolo un quantitativo d’acqua notevole in un arco di tempo estremamente ristretto, caratteristica tipica dei temporali autorigeneranti che stazionano su una stessa area. Mentre il centro di Roma e i quadranti orientali hanno registrato piogge meno insistenti, il litorale da Ostia a Fiumicino ha sopportato il peso maggiore del peggioramento, con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine impegnati in decine di interventi per liberare strade, rimuovere alberi pericolanti e soccorrere automobilisti in difficoltà. La grandinata, in particolare, ha sorpreso molti residenti per la sua eccezionale violenza, trasformando in pochi attimi il paesaggio costiero in una cartolina invernale fuori stagione.




