Meghan Markle, il numero privato nella chat di classe finisce online

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il numero di telefono privato di Meghan Markle è finito online dopo essere stato inserito in un gruppo WhatsApp creato dai genitori della scuola frequentata dai figli Archie e Lilibet. A riportare la vicenda sono stati alcuni screenshot comparsi in rete e riconducibili alla chat ribattezzata "Year 3", diffusi dal tabloid britannico The Sun. Nelle immagini circolate, la duchessa di Sussex si presenta al gruppo con un messaggio dai toni informali: «Ciao mamme! Grazie per il caloroso benvenuto. Sono davvero felice di far parte di questa comunità».

Un tono colloquiale, in linea con l'immagine di normalità che i duchi di Sussex hanno cercato di costruire attorno alla vita scolastica dei figli, che però questa volta si è ritorta contro la stessa Meghan, esponendo un suo recapito personale a decine di famiglie sconosciute.

Il cambio di scuola e le ragioni della sicurezza

La diffusione del numero arriva a pochissima distanza da un'altra decisione che riguarda proprio quell'istituto. Harry e Meghan hanno scelto di ritirare Archie e Lilibet dalla scuola selezionata solo pochi mesi prima, a soli due giorni dall'inizio delle lezioni. La versione ufficiale fornita dal portavoce dei Sussex indica che la decisione è stata presa in seguito a un confronto con il team responsabile della sicurezza della famiglia in merito agli aspetti pratici dell'attuale organizzazione.

Il tragitto quotidiano verso l'istituto presentava criticità legate al traffico intenso all'orario di ingresso e a una distanza tale da mettere sotto pressione la squadra di protezione, con un episodio in cui il convoglio di veicoli su cui viaggiava la famiglia è stato bloccato. I genitori hanno espresso gratitudine verso insegnanti e personale, precisando che la scelta non deve essere interpretata come un giudizio negativo sulla scuola.

Lo status dei Sussex e la questione della protezione

Sullo sfondo resta aperta la partita più ampia che riguarda il principe Harry e la sua richiesta di una protezione di Stato. Dopo aver rinunciato nel 2020 allo status di membri attivi della famiglia reale e essersi trasferiti negli Stati Uniti, i duchi di Sussex non godono più del protocollo di sicurezza dedicato e permanente. Re Carlo III, con una lettera diramata su sua indicazione dal Lord Ciambellano e indirizzata a governo, forze armate e rappresentanti della Corona, ha ribadito che nulla è mutato rispetto agli accordi dell'intesa di Sandringham.

Il documento precisa che il trattamento di "Sua Altezza Reale" resta sospeso e che la posizione della coppia è "simile a quella di privati cittadini con interessi commerciali e caritatevoli". La questione della scorta è ora al vaglio del Ravec, il comitato esecutivo che si occupa della sicurezza dei membri della famiglia reale e delle figure pubbliche, chiamato a valutare i rischi legati alla nuova abitazione dei duchi nella regione del Cotswolds e agli spostamenti abituali della famiglia.

La diffusione del numero e le polemiche

La vicenda del recapito telefonico ha alimentato discussioni sui tabloid britannici. Da una parte c'è chi sostiene che il rischio che un numero inserito in una chat di gruppo trapelasse all'esterno fosse prevedibile. Dall'altra c'è anche chi ipotizza che la diffusione possa essere stata utilizzata dalla coppia per rafforzare la richiesta di protezione pubblica. Buckingham Palace e i portavoce della coppia non hanno rilasciato dichiarazioni sulla vicenda.

Harry e Meghan, rientrati in Gran Bretagna alla fine di agosto insieme ai figli, continuano a mantenere la propria vita familiare lontana dai riflettori, in una residenza privata non appartenente alle proprietà reali.

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