Antonio Filosa è il nuovo ceo di Stellantis: la scelta unanime del cda punta su un manager di lungo corso
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Redazione Economia
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Il consiglio di amministrazione di Stellantis ha scelto all’unanimità Antonio Filosa come nuovo amministratore delegato, affidandogli il ruolo di ceo a partire dal 23 giugno 2025. La decisione, annunciata dopo mesi di valutazioni e un processo di selezione che ha coinvolto anche candidati esterni, segna un passaggio cruciale per il gruppo automobilistico, che torna a guardare all’Italia per la guida operativa. Filosa, napoletano, ingegnere, è una figura che conosce profondamente l’azienda, essendone parte da venticinque anni, dalle origini nel Gruppo Fiat fino alla fusione con Psa.
La nomina, già anticipata da diverse fonti interne, è stata formalizzata dal cda presieduto da John Elkann, il quale ha sottolineato come Filosa rappresenti «la continuità e l’innovazione», grazie a una carriera costruita tra ruoli tecnici e direzionali. La sua esperienza globale, maturata in mercati come il Sud America e l’Asia, è stata decisiva nella scelta, insieme alla capacità di gestire transizioni complesse, come quelle che hanno portato alla nascita di Stellantis.
Filosa prenderà il posto di Carlos Tavares, che ha lasciato l’incarico il primo dicembre 2024 dopo aver guidato l’azienda attraverso la fusione e i successivi piani industriali. Nei sei mesi di interim, la direzione è stata affidata temporaneamente allo stesso Elkann, mentre il board valutava i possibili successori. Tra i nomi circolati nelle settimane scorse c’erano quelli di Maxime Picat e Mike Manley, ma alla fine ha prevalso l’opzione della continuità interna.
Quella di Filosa non è una figura emergente, ma un manager che ha scalato posizioni senza clamore, dimostrando una conoscenza capillare dei processi industriali e delle dinamiche del settore. La sua nomina arriva in un momento delicato per Stellantis, alle prese con la transizione elettrica e le pressioni competitive dei rivali asiatici. Se da un lato il gruppo ha consolidato margini robusti, dall’altro deve affrontare sfide come la riconversione degli stabilimenti e la ridefinizione degli investimenti.
La scelta di un interno, peraltro italiano, è stata letta anche come un segnale di equilibrio nel gruppo, dopo anni in cui la governance aveva visto un forte peso francese. Filosa, che ha lavorato a stretto contatto con Tavares, eredita un’azienda solida ma chiamata a scelte strategiche non rinviabili. Il suo compito sarà quello di coniugare efficienza e innovazione, senza perdere di vista la redditività.
Intanto, mentre Trump è di nuovo presidente degli Stati Uniti, le case automobilistiche guardano con attenzione alle possibili evoluzioni delle politiche commerciali e doganali, che potrebbero influenzare gli equilibri del mercato globale. Filosa, che ha maturato esperienze internazionali, dovrà gestire anche queste variabili, in un contesto dove le tensioni geopolitiche pesano sempre più sulle scelte industriali.




