Stellantis, Filosa nominato ceo: "Cento anni di storia la chiave del nostro successo"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Antonio Filosa, che da venticinque anni lavora all’interno del gruppo automobilistico, è stato scelto all’unanimità dal consiglio di amministrazione per guidare Stellantis, prendendo il posto lasciato libero da Carlos Tavares lo scorso dicembre. La decisione, annunciata ufficialmente questa mattina, arriva dopo mesi di ricerche condotte da un comitato speciale guidato dal presidente John Elkann, il quale ha valutato sia candidati interni sia esterni prima di optare per il manager napoletano.

"È per me un grande onore essere nominato ceo di questa fantastica azienda", ha dichiarato Filosa, sottolineando la fiducia ricevuta da Elkann e dal cda. La sua nomina, che diventerà effettiva dal 1° giugno 2025, segna una svolta per il colosso italo-francese, che negli ultimi sei mesi era rimasto senza una guida stabile dopo le dimissioni di Tavares. Tra i nomi che avevano circolato per la successione c’erano quelli di Maxime Picat e Mike Manley, ma alla fine il board ha preferito puntare su un profilo interno, già rodato nelle dinamiche aziendali.

Filosa eredita un’azienda solida ma non priva di sfide, in un settore che sta affrontando una transizione tecnologica senza precedenti. La sua lunga esperienza, maturata in diversi ruoli all’estero e in Italia, è stata indicata come uno dei fattori determinanti nella scelta. "La sua conoscenza ineguagliabile dell’azienda e le riconosciute qualità di leadership", si legge nel comunicato, hanno convinto il consiglio a puntare su di lui.

La nomina, attesa da settimane, conferma una tendenza già emersa nelle ultime settimane, quando fonti interne ed esterne avevano indicato Filosa come favorito. Ora toccherà a lui gestire un gruppo che, nonostante i successi degli ultimi anni, deve affrontare la concorrenza delle nuove case automobilistiche e l’evoluzione del mercato globale. Senza dimenticare le pressioni politiche, soprattutto in Italia, dove il governo monitora con attenzione le scelte industriali del colosso.

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