Cina Iran: armi a Teheran e meno petrolio acquistato

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Cina Iran è il rapporto al centro delle nuove tensioni legate alla guerra, con Pechino che da una parte avrebbe sostenuto Teheran con forniture militari e tecnologie e dall’altra avrebbe ridotto gli acquisti di petrolio iraniano. La Cina, principale consumatrice mondiale di energie fossili e prima importatrice di petrolio dall’Iran, ha diminuito del 40 per cento i suoi acquisti complessivi di greggio dall’inizio del conflitto, utilizzando anche le proprie riserve strategiche e diversificando le fonti di approvvigionamento. Il comportamento di Pechino mostra un equilibrio tra il mantenimento dei rapporti con l’alleato iraniano e la gestione delle proprie esigenze energetiche.

Il sostegno militare cinese all’Iran attraverso i sistemi antiaerei

Il sostegno militare cinese all’Iran sarebbe passato anche attraverso un accordo per la fornitura di sistemi missilistici antiaerei trasportabili a spalla. Secondo quanto riferito da Reuters attraverso tre fonti anonime, Teheran potrebbe ricevere circa 400 sistemi Manpads di fabbricazione cinese, in particolare modelli QW12 ed FN16, acquistati tramite la Zhongqing Baoshang International Investment (ZBII), società di Hong Kong che avrebbe svolto il ruolo di intermediario con i fornitori di Pechino. L’operazione avrebbe un valore stimato tra i 60 e i 70 milioni di dollari e rappresenterebbe uno dei principali programmi di riarmo avviati dall’Iran dopo mesi di conflitto con Stati Uniti e Israele.

Le prime consegne dei sistemi antiaerei cinesi destinati all’Iran dovrebbero partire da Urumqi e transitare attraverso il Pakistan, nonostante le smentite ufficiali arrivate da Pechino e Islamabad. L’accordo sui QW-12 e FN-16 viene indicato come un tentativo di rafforzare la capacità di difesa aerea iraniana e rendere più costosi i raid occidentali. La fornitura, se confermata, si inserirebbe in un quadro più ampio di rapporti militari e tecnologici tra Cina e Iran, con Pechino accusata di offrire un sostegno indiretto a Teheran.

Tecnologie dual use e il ruolo strategico di Pechino

Oltre ai sistemi missilistici, il sostegno cinese all’Iran riguarderebbe anche tecnologie dual use e strumenti satellitari. Questi elementi fanno parte del rapporto tra i due Paesi in un momento in cui Teheran cerca di rafforzare le proprie capacità dopo il confronto con Stati Uniti e Israele. La Cina, pur mantenendo una posizione ufficiale contraria alla vendita di armi all’Iran, viene descritta come un attore capace di muoversi su più livelli, combinando relazioni economiche, interessi energetici e possibili forniture tecnologiche.

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che sarebbe “deluso” dalla Cina se Pechino fornisse armi all’Iran, ricordando le assicurazioni ricevute, secondo cui Xi Jinping avrebbe garantito che la Cina non avrebbe venduto armi a Teheran. Le dichiarazioni si sono inserite dopo la diffusione delle informazioni relative ai possibili accordi sui sistemi antiaerei cinesi. Il confronto tra le dichiarazioni ufficiali e le notizie sulle forniture evidenzia il ruolo centrale della Cina nelle dinamiche della guerra e nei rapporti con l’Iran.

Il taglio del petrolio iraniano e la strategia energetica cinese

Parallelamente alle ipotesi di sostegno militare, la Cina ha modificato il proprio comportamento sul fronte energetico riducendo gli acquisti di petrolio iraniano. Il calo del 40 per cento delle importazioni complessive dall’inizio della guerra si accompagna alla scelta di utilizzare riserve strategiche e rivolgersi ad altri Paesi fornitori. Per Pechino, il petrolio resta un elemento fondamentale della propria economia, ma il rapporto con Teheran si sviluppa anche attraverso decisioni legate alla sicurezza energetica e alla gestione delle forniture.

Il rapporto tra Cina e Iran emerge quindi attraverso due movimenti paralleli: il possibile aumento del sostegno tecnologico e militare a Teheran e la riduzione della dipendenza dal petrolio iraniano. Pechino continua a rappresentare un interlocutore importante per la Repubblica islamica, ma le scelte sulle forniture energetiche mostrano anche una gestione autonoma degli interessi cinesi. Le informazioni sugli accordi militari e sui flussi petroliferi delineano un quadro nel quale la Cina mantiene un ruolo decisivo nelle relazioni con l’Iran durante il conflitto.

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