Stellar Blade: Blood Rain, il nuovo volto di Evie e il sistema corpo a corpo accendono il dibattito
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Non chiamatelo semplicemente "Stellar Blade 2". Durante l'intervista rilasciata a Famitsu in occasione del Summer Game Fest, il director Kim Hyung Tae ha chiarito un aspetto che, per quanto marginale, rivela la filosofia del team: l'assenza di una numerazione progressiva nel titolo non è un caso, bensì una precisa scelta estetica di Shift Up per differenziarsi dai sequel tradizionali.
Lo sviluppo, sebbene annunciato solo da pochi giorni, è ufficialmente in cantiere da circa un anno, un lasso di tempo relativamente breve se si considera la mole di dettagli mostrata nel trailer e, soprattutto, il completo stravolgimento delle meccaniche di combattimento. Addio alla lama chirurgica di Eve: Evie, la nuova protagonista, si lancia nella mischia a mani nude, un approccio fisico che promette di cambiare radicalmente le dinamiche di gioco rispetto al capitolo del 2024.
Un design volutamente provocante e le risposte del CEO
L'impatto visivo del trailer, però, è stato subito dirottato su un altro binario: l'aspetto di Evie. Il suo volto, volutamente più giovane e minuto rispetto alla struttura slanciata di Eve, ha acceso un dibattito che, a dirla tutta, ricorda da vicino le polemiche già sollevate ai tempi del primo capitolo. La differenza sostanziale, in questo caso, risiede nella giustapposizione di tratti quasi infantili con una voce da doppiaggio adulta e un fisico atletico. Intervistato da Inven Global e IGN, Kim Hyung-tae non ha usato giri di parole: "Sì, è più giovane. È più minuta, più bassa di Eve".
Il CEO ha poi aggiunto che questa scelta, tutt'altro che casuale, serve a esaltare il contrasto con la personalità tosta della nuova eroina, un membro di una squadra speciale che dà la caccia a terroristi. "Se giocherete il gioco, non la penserete così", ha risposto secco a chi temeva una sessualizzazione del personaggio minore, sottolineando che il carisma di Evie deriverà dall'insieme di personalità, dialoghi e stile di combattimento.
L'ammissione di fragilità narrativa nel primo capitolo
C'è un aspetto, forse il più rilevante per i puristi del genere, che riguarda la scrittura. Lo stesso Kim ha ammesso, in un'interpellanza precedente al lancio, di aver faticato non poco con la caratterizzazione di Eve nel primo Stellar Blade. Il dubbio era classico: lasciarla come una "tabula rasa" per favorire l'immedesimazione del giocatore, o riempirla di una personalità disturbante e definita? A conti fatti, il risultato fu quello di una figura fin troppo anonima, una conseguenza passiva degli eventi più che una vera forza motrice della trama.
Con Evie, Shift Up intende invertire completamente la rotta. Il CEO ha dichiarato che le reazioni dei fan, i quali hanno dimostrato di apprezzare personaggi anche molto caratterizzati, hanno convinto il team a osare di più. Non si tratta solo di estetica, quindi, ma di costruire un'eroina che abbia uno spessore psicologico tale da reggere il confronto con le nuove ambientazioni cyberpunk mostrate nel trailer, molto più cupe e claustrofobiche rispetto agli spazi aperti del primo titolo.
Autoproduzione e questioni tecniche irrisolte
Sul fronte industriale, "Blood Rain" segna un distacco importante: Shift Up ha deciso di autoprodursi, abbandonando il modello di publishing esclusivo con Sony che aveva contraddistinto il primo capitolo. Questa scelta, se da un lato aumenta i rischi logistici per uno studio di dimensioni medio-piccole, dall'altro garantisce una libertà creativa totale e la possibilità di un lancio simultaneo su più piattaforme, inclusi PC e le attuali console di fascia alta.
Non mancano, tuttavia, le prime crepe tecniche: nelle scorse ore sono emerse indiscrezioni riguardanti l'uso di intelligenza artificiale generativa per la realizzazione di alcuni elementi di contorno nel trailer, in particolare per scritte e cartelli che, a un esame più attento, sembrerebbero composti da caratteri senza senso. Kim, in passato, aveva già lodato le potenzialità dell'AI per velocizzare i workflow, definendola uno strumento capace di permettere a un singolo di fare il lavoro di cento.
Tuttavia, al momento, non è arrivata alcuna presa di posizione ufficiale dal team su queste specifiche accuse, lasciando la community in attesa di sapere se si tratti di placeholder temporanei o di una scelta produttiva strutturale per la saga.




