Maldive, polemica sui profili rimossi dall’Università di Genova
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Redazione Interno
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La rimozione dei profili di Monica Montefalcone e Muriel Oddenino dal sito dell’Università di Genova ha acceso nuove polemiche attorno alla strage dei sub avvenuta alle Maldive. Cercando i nomi delle due ricercatrici sul portale dell’ateneo compare la dicitura “Nessuna persona”, mentre aprendo le vecchie pagine personali appare l’errore “404 Not found”. Una situazione che ha colpito studenti, colleghi e amici delle vittime, già segnati dalla tragedia costata la vita a cinque persone durante un’immersione nelle acque dell’arcipelago.
Oltre alla professoressa associata del Distav Monica Montefalcone e all’assegnista di ricerca Muriel Oddenino, nella strage hanno perso la vita anche Giorgia Sommacal, figlia della docente, il ricercatore Federico Gualtieri e il capobarca Gianluca Benedetti. La scomparsa dei profili dal sito istituzionale è diventata rapidamente un nuovo fronte di scontro, soprattutto dopo le contestazioni avanzate dai familiari e dai legali delle vittime. A suscitare reazioni è stata anche la spiegazione fornita dall’università, che ha attribuito la rimozione a un automatismo informatico.
Le contestazioni dei familiari dopo la strage dei sub
Il caso si intreccia con i dubbi già emersi sulle attività scientifiche legate alle immersioni ad alta profondità. Secondo quanto riferito dai familiari e dai loro avvocati, la cancellazione dei profili di Monica Montefalcone e Muriel Oddenino rischierebbe di eliminare riferimenti a missioni scientifiche e documentazioni già presenti nei paper accademici. Le accuse rivolte all’ateneo parlano di un possibile tentativo di occultare elementi legati alle attività di ricerca svolte nelle Maldive, mentre l’Università di Genova continua a sostenere che si tratti soltanto di una procedura automatica del sistema informatico.
La vicenda ha provocato amarezza anche tra chi frequentava il dipartimento universitario. L’assenza improvvisa delle pagine dedicate alle due ricercatrici è stata percepita da molti come un segnale di freddezza in un momento già segnato dal lutto. Le schermate con la scritta “Not found” sono circolate rapidamente, alimentando ulteriormente la discussione sul trattamento riservato alla memoria delle vittime della tragedia delle Maldive.
L’autopsia sul corpo di Federico Gualtieri
Intanto proseguono gli accertamenti sulla morte di Federico Gualtieri, il trentenne ricercatore e sub originario di Omegna deceduto durante l’immersione del 14 maggio. All’ospedale di Gallarate si è svolta l’autopsia disposta nell’ambito delle verifiche sulla tragedia. L’incarico dell’esame autoptico è stato affidato dal tribunale di Busto Arsizio a un pool di tre esperti, mentre erano presenti anche i legali della famiglia Gualtieri.
Le indagini e gli approfondimenti medico-legali rappresentano uno dei passaggi centrali per chiarire quanto accaduto durante l’escursione subacquea nelle Maldive. Parallelamente, continua il confronto istituzionale sulla gestione dei profili universitari delle vittime e sulle motivazioni che hanno portato alla loro rimozione dal sito dell’Università di Genova. Una vicenda che, oltre al dolore per la perdita dei cinque sub, mantiene alta l’attenzione sul rapporto tra attività accademica, documentazione scientifica e comunicazione istituzionale.




