Fringe benefit 2025, nuove tabelle ACI e bonus affitto per lavoratori fuori sede

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con il comunicato dell'Agenzia delle Entrate del 30 dicembre 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, sono state adottate le tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall'ACI, valide per il calcolo del fringe benefit per l'anno 2025. Queste tabelle, pubblicate entro il 31 dicembre di ogni anno, sono utilizzate per determinare la retribuzione in natura derivante dalla concessione in uso ai dipendenti dei veicoli aziendali destinati a uso promiscuo, sia per esigenze lavorative che private.

La Legge di Bilancio 2025, approvata definitivamente dal Parlamento il 28 dicembre 2024, introduce importanti novità in materia di fringe benefit e sostegno ai lavoratori fuori sede. Tra le misure più rilevanti, spicca l'introduzione di un nuovo bonus affitto destinato ai neoassunti che trasferiscono la propria residenza per motivi lavorativi. Questa iniziativa mira a incentivare la mobilità geografica dei lavoratori, facilitando l'accesso al mercato del lavoro e sostenendo economicamente coloro che affrontano spese aggiuntive legate al trasferimento.

Le tabelle ACI 2025, pubblicate in Gazzetta Ufficiale, sono fondamentali per il calcolo del rimborso chilometrico e dei fringe benefit per le auto aziendali. Esse servono a determinare i fringe benefit relativi alla concessione ai dipendenti di veicoli aziendali per esigenze di lavoro e private. La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto cambiamenti significativi sulle soglie di esenzione dei fringe benefit, aumentando per il 2024 la soglia di esenzione fino a 1.000 euro per i dipendenti senza figli a carico e a 2.000 euro per i dipendenti con figli a carico. Oltre ai beni e ai servizi, i datori di lavoro potranno anche rimborsare le spese per le utenze domestiche, l'affitto e gli interessi del mutuo sulla prima casa.

Queste misure rappresentano un passo importante verso il sostegno dei lavoratori, soprattutto quelli che devono affrontare spese aggiuntive legate al trasferimento per motivi lavorativi.

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