Mfe rilancia su ProSiebenSat.1: offerta aumentata del 30%, ma il governo tedesco valuta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   MediaForEurope (Mfe), il gruppo televisivo legato alla famiglia Berlusconi, ha deciso di alzare ulteriormente la posta nella battaglia per l’acquisizione di ProSiebenSat.1, emittente tedesca tra le più importanti d’Europa. Se a marzo aveva proposto 5,74 euro per azione – di cui 4,47 in contanti e il resto in titoli – ora l’offerta è salita a 8,26 euro, con un incremento del 30% che porta il valore complessivo dell’operazione a 1,4 miliardi. Un segnale chiaro: Mfe non intende arretrare, nonostante le resistenze iniziali della controparte.

La nuova proposta, che mantiene invariata la componente cash (4,48 euro) ma aumenta significativamente la quota in azioni Mfe di tipo A, è stata accolta con favore dal mercato. Le quotazioni di ProSiebenSat.1 hanno registrato un balzo dell’11,91%, toccando i 7,94 euro, sebbene ancora al di sotto del prezzo offerto. Il termine per l’adesione all’offerta pubblica d’acquisto (Opa) resta fissato al 13 agosto, ma non è escluso che possano intervenire ulteriori proroghe.

Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe, ha ribadito la volontà di creare un "broadcaster europeo indipendente e competitivo", definendo l’operazione "l’unico progetto concreto" sul tavolo. Un’ambizione che, però, deve fare i conti con le valutazioni del governo tedesco e della dirigenza bavarese, finora cauti ma ora apparentemente più aperti al dialogo.

Intanto, l’artista Amii Stewart – da anni residente in Italia – ha parlato del potere della musica come strumento di rinascita sociale, soprattutto dopo gli anni del Covid. "Le persone si sono chiuse in sé stesse e faticano a riemergere", ha osservato, citando come modello Gianni Morandi e ricordando un aneddoto con Ennio Morricone. La sua voce, apprezzata anche da Giovanni Paolo II e dalla regina Elisabetta II, rappresenta un ponte tra generazioni e culture.

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