Mps rilancia l'assalto a Mediobanca, offerta aumentata di quasi un euro ad azione
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il cda di Montepaschi ha deliberato un significativo aumento dell'offerta pubblica di scambio su Mediobanca, un'operazione strategica che vede ora una maggiorazione in contanti di 0,9 euro per ogni titolo, un incremento sostanziale che riflette la determinazione della banca senese nel portare a compimento l'acquisizione. Questa mossa, annunciata ieri, rappresenta una svolta negoziale che modifica profondamente i parametri dell'intera operazione, inizialmente basata su un rapporto di puro scambio.
Oltre all'aumento della componente monetaria, stimabile in un plafond aggiuntivo di circa 750 milioni di euro, Mps ha comunicato una seconda, cruciale modifica: la rinuncia formale alla soglia minima del 66,7% del capitale, precedentemente considerata condizione imprescindibile per l'efficacia dell'opa. La trattativa procederà dunque confermando il solo quorum del 35%, una percentuale che appare più raggiungibile dato che le adesioni finora raccolte si attestano già intorno al 28%.
Parallelamente, un'altra vicenda, di natura ben diversa ma ugualmente complessa, riemerge dalla cronaca giudiziaria. Enrico Haupt, ex primario di Medicina generale, aveva inviato all'Azienda sanitaria ligure (Alisa) già nel mese di aprile, dunque con due mesi di anticipo, un protocollo dettagliato per il trattamento della rara trombosi indotta dal vaccino Astrazeneca. Quel documento, che conteneva le indicazioni terapeutiche che avrebbero potuto salvare la giovane Camilla Canepa, rimase però impantanato in una lunga trafila burocratica, un ritardo i cui effetti, purtroppo, divennero palesi con l'esito tragico di giugno.




