Mps fissa al 35% la soglia minima per l’offerta su Mediobanca

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’offerta pubblica di scambio lanciata da Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca sarà efficace solo se raggiungerà una partecipazione pari ad almeno il 35% dei diritti di voto esercitabili in assemblea. Lo stabilisce il prospetto dell’aumento di capitale pubblicato dall’istituto senese, che sottolinea come questa soglia, a differenza di quella più elevata del 66,67%, non sia rinunciabile. Il documento, approvato dalla Consob giovedì 3 luglio, rappresenta l’ultimo passo formale prima dell’avvio dell’operazione, previsto per lunedì 14, con chiusura fissata all’8 settembre.

Prima dell’apertura delle adesioni, il cda di Mediobanca avrà ancora modo di esprimersi, probabilmente tra il 7 e l’8 luglio. La scelta del 35% come soglia minima riflette una strategia calibrata, volta a garantire un ingresso significativo nel capitale senza necessariamente puntare al controllo assoluto. Sebbene il raggiungimento del 66,67% rimanga un obiettivo teorico, è chiaro che Mps ritenga sufficiente un’adesione più contenuta per influenzare gli assetti di Piazzetta Cuccia.

Intanto, i mercati finanziari hanno reagito con attenzione alla notizia, concentrandosi anche sugli sviluppi nel settore bancario. Piazza Affari ha registrato movimenti significativi, con Banco Bpm che ha ribadito la propria strategia stand alone, mentre all’estero si segnalano le conseguenze delle politiche commerciali di Trump. La cinese Byd ha annunciato l’abbandono dei piani per un nuovo stabilimento in Messico, attribuendo la decisione ai dazi statunitensi, mentre Apple ha registrato in Cina, per la prima volta dopo due anni, una crescita delle vendite di iPhone

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