Mps supera la soglia del 35% su Mediobanca dopo il rilancio da 750 milioni
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Redazione Economia
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La strategia di Banca Monte dei Paschi di Siena per acquisire il controllo di Mediobanca ha compiuto un passo decisivo, superando virtualmente la soglia minima del 35% del capitale necessaria a sancire il successo dell’operazione. L’auspicato traguardo, che ora spinge l’istituto senese verso l’obiettivo del 51%, è stato raggiunto a pochi giorni dalla chiusura del periodo di adesione, grazie a un significativo incremento delle consegne registrato dopo la mossa rilanciata nel consiglio di amministrazione di lunedì scorso.
Proprio in quella seduta, Mps ha infatti modificato sostanzialmente la propria proposta originaria, trasformando l’operazione in un’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) mediante l’aggiunta di una componente in contanti da 0,9 euro per azione, per un impegno complessivo potenziale di 750 milioni di euro. Una manovra, questa, che ha evidentemente convinto una platea più ampia di investitori istituzionali, i quali avevano finora mostrato una certa ritrosia nell’aderire alla sola offerta di scambio.
Le adesioni, che già nella giornata di ieri avevano fatto registrare un picco con la consegna di oltre dieci milioni di titoli, portando la quota complessiva al 30,125%, hanno così proseguito il loro trend ascendente fino a infrangere il muro del 35%. Tra i protagonisti di questa fase cruciale spicca Edizione, la holding della famiglia Benetton, che ha deciso di abbandonare la linea del presidente di Mediobanca, Alberto Nagel, consegnando all’offerta il proprio pacchetto, pari a circa il 2% del capitale.




