Mps ottiene il via libera della Bce per l’offerta su Mediobanca, senza condizioni
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Redazione Economia
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La Banca centrale europea ha dato il suo assenso all’offerta pubblica di scambio lanciata da Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, senza imporre vincoli operativi. L’autorizzazione, arrivata ieri, è totale: non prevede soglie minime da raggiungere né condizioni particolari, fatta eccezione per gli obblighi informativi standard, già richiesti in casi analoghi come quello di Bper su Banca Popolare di Sondrio. Un segnale chiaro, questo, della fiducia delle autorità europee nella gestione di Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, che solo ieri è stato elogiato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per aver condotto in maniera «brillante» il salvataggio dell’istituto senese.
A Siena, intanto, l’atmosfera è quella della vigilia del Palio: in Piazza del Campo è stato già steso il tufo in vista della Carriera di Provenzano del 2 luglio. Ma mentre la città si prepara alla tradizione, in Rocca Salimbeni si guarda al futuro. L’ok della Bce, infatti, lascia campo libero a Mps per portare a termine l’operazione su Mediobanca, che potrebbe trasformare gli equilibri del settore bancario italiano. L’Europa, però, mantiene alta l’attenzione: Bruxelles ha chiesto a Siena di presentare, entro sei mesi dal raggiungimento del controllo, un piano dettagliato sugli impatti patrimoniali e operativi dell’acquisizione.
L’offerta, com’è noto, non prevede un esborso in contanti ma uno scambio di titoli: azioni Mps in cambio di quote Mediobanca. Ora la palla passa agli azionisti della banca milanese, che dovranno decidere se aderire. Con il via libera di Francoforte, però, gli ultimi ostacoli regolatori sono stati rimossi, lasciando spazio a un negoziato che potrebbe ridefinire la mappa del credito in Italia.




