Mps chiude il 2024 con 1,95 miliardi di utili e rilancia su Mediobanca

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha chiuso il 2024 con un utile netto di 1,95 miliardi di euro, segnando un calo del 4,9% rispetto ai 2,05 miliardi del 2023. Un risultato che, seppur in flessione, conferma la solidità della banca senese, soprattutto se si considera che l’anno precedente aveva beneficiato di un incremento straordinario di mezzo miliardo di euro grazie al rilascio di riserve legali. Nel quarto trimestre, l’utile si è attestato a 384,9 milioni, un dato inferiore ai 1.123,2 milioni del quarto trimestre 2023, periodo in cui erano stati registrati rilasci eccezionali di accantonamenti.

Il risultato operativo netto, tuttavia, ha raggiunto 1.748 milioni, superando sia i 1.511 milioni del 2023 che le stime di consenso, fissate a 1.690 milioni. Un segnale che evidenzia come Mps stia mantenendo una traiettoria di crescita, nonostante le sfide del mercato e le incertezze legate alla sua strategia di espansione.

Al centro della scena, però, c’è l’offerta pubblica di scambio (Ops) su Mediobanca, valutata 13,3 miliardi di euro. L’amministratore delegato Luigi Lovaglio, durante la conference call con gli analisti, ha ribadito l’interesse della banca senese verso Piazzetta Cuccia, sottolineando come l’operazione sia stata pensata per garantire un’integrazione “senza scosse” e nel rispetto dell’identità di Mediobanca. Lovaglio ha anche rivelato che Mps potrebbe iniziare ad acquistare azioni di Mediobanca già prima dell’autorizzazione formale da parte delle autorità di vigilanza, precisando che non esistono limiti normativi a tale riguardo.

«Non abbiamo bisogno di attendere l’ok della Bce per muoverci», ha dichiarato il ceo, mostrando una determinazione che non lascia spazio a dubbi. La soglia del 66,7% rimane, per ora, l’obiettivo dichiarato, ma il chief financial officer ha fatto notare che, per attivare i crediti fiscali delle Dta (Deferred Tax Assets), basterebbe raggiungere il 50% più un’azione. Un dettaglio non trascurabile, che potrebbe influenzare le prossime mosse della banca.

L’interesse di Mps su Mediobanca non è una novità, ma la strategia delineata da Lovaglio sembra puntare su un approccio innovativo, volto a minimizzare gli attriti e a massimizzare i benefici per entrambe le parti. I primi incontri con gli investitori, secondo il ceo, hanno già prodotto segnali positivi, lasciando intendere che l’operazione potrebbe trovare un terreno fertile.

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