“I Cesaroni” e il ritorno della Garbatella: Niccolò Centioni si racconta tra diete e ricordi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo dodici anni di assenza – un lasso di tempo sufficiente per dimenticare i dettagli di una vita, ma non l’affetto per certi personaggi – la fiction “I Cesaroni” ha riaperto le saracinesche della sua iconica bottiglieria su Canale5. Tra i volti noti che ritroviamo nel caos organizzato di quella famiglia allargata, c’è anche quello di Niccolò Centioni, l’interprete dell’amatissimo Rudi. Il ritorno sul set, per lui, non è stato solo un tuffo nel passato o la ripresa di un ruolo che lo rese celebre da adolescente; ha richiesto una preparazione precisa, a cominciare dalla forma fisica. L’attore ha rivelato di aver seguito una dieta serrata prima di ricominciare a girare, perdendo dieci chili per rientrare al meglio nei panni del personaggio che il pubblico, di più di una generazione, continua a seguire con trasporto.
La nuova stagione, che ha debuttato da pochi giorni, porta la firma di Claudio Amendola non solo come protagonista (nei panni di Giulio) ma anche come regista, una responsabilità che l’attore romano ha raccolto dopo aver ricevuto una sollecitazione singolare. Pare che la scintilla sia stata una letterina lasciata da un bambino all’albero di Natale della Stazione Termini, un biglietto in cui si chiedeva a Babbo Natale proprio la settima serie dei Cesaroni. Una richiesta che ha convinto la produzione a ripartire, aggiornando il contesto sociale della storia ma cercando di preservare quel “mood” di famiglia scomposta e popolare che ne aveva decretato il successo vent’anni fa, quando andò in onda la prima stagione.
La Garbatella tra fiction e realtà istituzionale
C’è poi l’elemento geografico, che non è mai neutro in questa narrazione. La Garbatella non è solo lo storico rione romano in cui è cresciuta e si è formata l’attuale presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ma è il cuore pulsante della serie, quel luogo dove i Cesaroni hanno “casa e bottega”. E se è vero che il celebre bar dei fratelli Cesaroni ha cambiato volto – trasformandosi in un ristorante, a specchio della chiusura del locale originale che faceva da location – la sostanza del quartiere resta una sorta di isola felice, come l’ha definita Amendola, capace di resistere ai mutamenti urbanistici e sociali. La finzione e la realtà, in questo caso, camminano parallele: mentre la tv racconta la crisi della vecchia gestione, la vita vera ha trasformato quegli stessi spazi, ma l’identità forte del rione rimane lo sfondo indelebile delle vicende.
Nel frattempo, mentre il pubblico si riappassiona agli intrecci della nuova serie, c’è spazio anche per le storie d’amore nate dietro le quinte. A tenere banco, in queste settimane di programmazione, è la relazione tra Matteo Branciamore – volto storico di Marco Cesaroni – e Marta Filippi, la giovane attrice che nella finzione interpreta Virginia, la sua promessa sposa. La coppia, che ha reso pubblico il legame nel 2024 durante un red carpet, è stata ospite sabato 18 aprile a “Verissimo”, il talk show di Canale5. Branciamore, romano classe 1981, vanta un curriculum di tutto rispetto che spazia da “Distretto di Polizia” a “Padri e figli” prima di approdare alla fama grazie ai Cesaroni nel 2006. La Filippi, trentaduenne con una laurea in archeologia alle spalle e una carriera da doppiatrice (ha prestato la voce a “Invidia” in “Inside Out 2”), porta sul set quella versatilità comica che aveva già mostrato sui social network.
Rudi, la dieta e il peso del tempo che passa
Tornando a Niccolò Centioni, la sua metamorfosi fisica è uno degli aspetti più curiosi legati al dietro le quinte del ritorno. Se da adolescente il suo Rudi era il ragazzino sbarazzino della scuola, oggi l’attore ha dovuto confrontarsi con il tempo che è passato anche per il suo personaggio. La decisione di perdere dieci chili non è stata solo una questione estetica, ma probabilmente una necessità per riallineare l’aspetto di Rudi alle aspettative di un pubblico che lo ricordava giovane, ma che ora lo ritrova adulto, forse più consapevole. Questa attenzione al dettaglio fisico, quasi maniacale, dimostra come la serie abbia cercato di rispettare l’eredità del passato senza cadere nella macchietta o nella ripetizione stantia degli stessi stereotipi. Le piattaforme streaming, nel frattempo, hanno fatto il resto, avvicinando a questa saga anche i giovanissimi che non avevano visto la messa in onda originale, creando un pubblico trasversale che attendeva con ansia questo nuovo capitolo.
Infine, sebbene il clima generale sia di festoso ritorno, il set porta con sé il peso di un’assenza che non si può ignorare. Quella di Antonello Fassari, lo storico Cesare Cesaroni scomparso nell’aprile del 2025, ha lasciato un vuoto incolmabile nella dinamica della famiglia. Amendola, durante le presentazioni, ha più volte ricordato il collega con commozione, definendo la serie anche come un omaggio alla sua memoria, un modo per tenere accesa la luce su un attore che era una colonna portante del gruppo. Lo si vede nei dettagli, nei messaggi nascosti sui ciak e in quella malinconia di fondo che, a tratti, affiora tra una risata e l’altra nella nuova messa in onda.




