Il Giro d’Italia colora il Trentino, tra sfide ciclistiche e scoperte paesaggistiche
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Redazione Interno
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Mentre il Giro d’Italia entra nel vivo della sua edizione 2025, il Trentino si prepara a vivere una settimana decisiva, tra tappe impegnative e iniziative che trasformano strade e paesi in un palcoscenico rosa. Martedì 27 maggio, la sedicesima frazione – la prima della terza settimana – porterà i corridori da Rovereto a San Valentino, frazione di Brentonico, dopo un percorso di 199 chilometri e quasi 5.000 metri di dislivello, il più duro di quest’anno. Un traguardo in salita, a 1.315 metri, che potrebbe ribaltare le classifiche, mentre il Monte Baldo e l’Altissimo di Nago fanno da cornice a una sfida già entrata nella leggenda.
Prima della corsa, però, sono le strade a raccontare una storia diversa. Vetrine addobbate, brindisi improvvisati e piatti a tema dimostrano come l’evento unisca non solo gli appassionati, ma anche chi, tra commercianti e operatori turistici, ha colto l’occasione per rendere omaggio alla manifestazione. Ad Arco, dove il Giro passerà martedì prima delle rampe del Monte Velo, le chiusure stradali obbligano a riorganizzare la viabilità, ma il sacrificio è compensato dall’atmosfera unica che solo una grande corsa sa creare.
Intanto, si è chiusa oggi la seconda settimana del Giro-E Enel, la competizione parallela riservata alle bici a pedalata assistita, che ha visto i partecipanti affrontare i 60 chilometri tra Fonzaso e Asiago, con 1.400 metri di dislivello. Un percorso che, seppur mitigato dai motori, ha regalato panorami mozzafiato tra le montagne bellunesi, confermando come lo sport possa diventare pretesto per scoprire territori meno noti.




