Meloni all'Inauguration di Trump, irritazione e perplessità in Europa
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Redazione Esteri
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La presenza di Giorgia Meloni all'Inauguration day di Donald Trump ha suscitato reazioni contrastanti, soprattutto nel campo progressista. La premier italiana, invitata alla cerimonia di insediamento del 47esimo presidente degli Stati Uniti, ha scatenato un'ondata di critiche e perplessità. Su Repubblica, ad esempio, si citano le parole di Friedrich Merz, candidato alla cancelleria di Berlino per la CDU, che ha espresso irritazione per l'invito rivolto a Meloni.
Nel frattempo, a Washington, migliaia di persone sono scese in piazza per manifestare contro Trump, partecipando a una "marcia del popolo" in difesa dei diritti civili e della giustizia sociale, sfidando il freddo polare. La decisione di Trump di spostare la cerimonia di insediamento all'interno di Capitol Hill, a causa delle rigide condizioni climatiche, ha suscitato ulteriori discussioni. Non è la prima volta che un presidente americano deve cedere al freddo: anche Ronald Reagan, in passato, aveva dovuto modificare la prassi della cerimonia, mentre per William Henry Harrison, il discorso all'aperto nel giorno del suo insediamento fu addirittura fatale.
La cerimonia di giuramento di Trump, prevista per mezzogiorno a Washington (le 18 ora italiana), rappresenta il momento culminante di un programma più ampio. I controlli di sicurezza nella zona del National Mall sono stati aperti alle 5 del mattino della costa orientale degli Stati Uniti (le 11 italiane), per garantire la massima sicurezza durante l'evento.
La partecipazione di Giorgia Meloni all'Inauguration day di Donald Trump ha generato un acceso dibattito, evidenziando le tensioni e le divisioni politiche sia a livello nazionale che internazionale.




