Milan, da Leao e Gimenez a Tomori: la lista dei dubbi per la Roma
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Redazione Sport
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La settimana di avvicinamento allo scontro al vertice tra Milan e Roma, in programma domenica sera alle 20.45 a San Siro, si colora di profonde incertezze per il tecnico rossonero Massimiliano Allegri, il quale, costretto a fare i conti con un reparto sanitario piuttosto affollato, attende con ansia gli esiti dei prossimi due allenamenti decisivi per tracciare la lista dei convocati. Se da un lato, infatti, il ritorno in gruppo del terzino sinistro Pervis Estupinan – il cui reintegro era ampiamente previsto dopo la distorsione alla caviglia patita in nazionale – rappresenta un dato confortante, dall’altro la situazione di altri elementi di peso appare tutt’altro che risolta, gettando un’ombra di preoccupazione sulla strategia di gara.
I nodi da sciogliere in attacco e in difesa
A complicare il già delicato panorama, che vede il lungodegente Ardon Jashari ancora ai box per la frattura composta del perone e non pronto prima di fine novembre, sono state le conseguenze fisiche dell’ultimo impegnativo match contro l’Atalanta, dal quale sono emersi diversi problemi. L’infortunio più insidioso sembra essere quello che ha colpito Rafael Leao, costretto a un’uscita anticipata per una fastidiosa infiammazione all’anca; gli esami diagnostici, per sua fortuna, hanno escluso la presenza di lesioni muscolari, ma il suo recupero, come ha sottolineato una fonte vicina all’ambiente, verrà valutato “di giorno in giorno” in un monitoraggio continuo che ne lascia il coinvolgimento in bilico. Allo stesso modo, le condizioni dell’attaccante Santiago Gimenez non sono delle migliori, mentre in difesa Fikayo Tomori, vittima di una forte contusione, viene dato con scarse probabilità di poter scendere in campo contro i giallorossi.
Il contesto della sfida e gli equilibri in campo
Questo insieme di vicissitudini fisiche, che rischia di privare la squadra di alcuni suoi pilastri, proietta la sua ombra su una partita che, valida per la decima giornata di Serie A, assume i contorni di uno scontro diretto per le posizioni di alta classifica. La Roma, che attualmente viaggia a tre punti di distanza dai rossoneri, si presenterà a San Siro con la conferma del portiere Svilar tra i pali e con il terzetto difensivo composto da Hermoso, Mancini e N’Dicka, sebbene permanga un interrogativo sulla collocazione in campo di quest’ultimo, divisa tra il ruolo di centrale e la sua originaria posizione.
L'attesa per le decisioni finali
In un clima di attesa che alimenta il dibattito tra i tifosi, l’unica certezza per Allegri risiede nella necessità di attendere le risposte finali dal lavoro sul campo, dove si decideranno le sorti di quegli atleti il cui apporto potrebbe rivelarsi determinante in un confronto tanto equilibrato. La partita, che si annuncia come un vero e proprio test per la profondità organica della squadra, vedrà quindi l’allenatore chiamato a compiere le sue scelte più delicate solo a ridosso del fischio d’inizio, quando il quadro clinico avrà assunto una forma definitiva.




