Claudio Amendola: «Sono in sospeso, sto aspettando che qualcosa succeda»
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Claudio Amendola, 63 anni, si racconta a “Verissimo” senza filtri né artifici, e lo fa affrontando il tema dell’amore con quella schiettezza che da sempre ne contraddistingue il carattere romano e sanguigno. L’attore e regista, che proprio domani tornerà in prima serata su Canale 5 con “I Cesaroni – Il ritorno”, confessa a Silvia Toffanin di vivere una fase della propria esistenza contraddistinta da un’attesa sospesa: «In questo periodo sono in sospeso. Sto aspettando che qualcosa succeda. Succederà?». Una domanda che resta aperta, quasi fosse un inciso che Amendola lascia volutamente in sospeso, senza cercare risposte affrettate. L’artista, che pure non nasconde di aver riscosso «un discreto successo con le donne» – ammettendo candidamente che sarebbe ipocrita affermare il contrario – chiarisce però di non avere né voglia né bisogno di una relazione in questo momento. «Sono pieno di cose da fare – aggiunge – e mi trovo in un bellissimo momento professionale e umano».
L’attesa per il ritorno dei Cesaroni e l’agitazione di Amendola
A catalizzare l’attenzione del pubblico, oltre alle confidenze sentimentali, c’è naturalmente il tanto atteso revival della fiction che ha segnato un’epoca: “I Cesaroni – Il ritorno”, in programma domani alle 21:20 su Canale 5, porta con sé un’eredità pesante, fatta di affetto popolare e di un’assenza difficile da colmare. Amendola, in collegamento con lo studio di “Verissimo” (in onda oggi, 12 aprile, alle 16:30), non fa mistero della propria emozione: «Che emozione Silvia, sono agitato devo dire la verità perché ci tengo tantissimo». L’attore spiega che l’aspettativa intorno al ritorno della serie è enorme, anche perché «manchiamo da 12 anni», e aggiunge con una punta di orgoglio controllato: «Sono sicuro che riusciremo a portare nelle case degli italiani due ore di serenità, spensieratezza, sorrisi e allegria». Un obiettivo ambizioso, se si considera quanto quelle atmosfere garbatellesi siano rimaste nel cuore del pubblico.
Il ricordo commosso di Antonello Fassari e il ciak speciale
Tra le note più toccanti dell’intervista, emerge il ricordo di Antonello Fassari, l’indimenticato Cesare – fratello maggiore di Giulio – scomparso un anno fa dopo una lunga battaglia contro l’angina pectoris. Amendola, visibilmente commosso, ha mostrato in lacrime un ciak speciale dedicato all’amico e collega, pronunciando una frase che suona come un saluto definitivo: «Mi hai distrutto». Nessun dettaglio clinico o macabro, ma la semplice esposizione di un dolore privato che diventa pubblico nel rispetto di un legame artistico e umano profondo. L’assenza di Fassari rappresenta una delle perdite più significative del nuovo capitolo della serie, che pure cerca di andare avanti con alcune new entry e tanta voglia di rivedere i vecchi beniamini della Garbatella.
Un presente pieno di lavoro e la serenità di una fase attesa
Amendola, che negli anni ha alternato ruoli da attore a quelli da regista, descrive il momento attuale come un’isola di equilibrio, lontano dalle turbolenze sentimentali che pure hanno segnato alcune pagine della sua vita. «Non ho voglia e bisogno di quello» ripete a proposito dell’amore, quasi a voler ribadire una priorità: il lavoro, i progetti, la creatività. E mentre “I Cesaroni – Il ritorno” si prepara a debuttare con il peso di dodici anni di assenza, lui guarda avanti senza rimpianti, ma con la consapevolezza che «qualcosa potrebbe succedere». O forse no. E in questo equilibrio instabile, fatto di attesa e di piena occupazione professionale, l’attore romano trova una sua personale, inaspettata forma di pace.




