Scoperte recenti sui Campi Flegrei: sorgente deformativa e rischio bradisismo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Uno studio recente pubblicato sul Journal of Volcanology and Geothermal Research ha gettato luce sui fenomeni di sollevamento del suolo e sismicità nell'area dei Campi Flegrei. Secondo i ricercatori dell'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e dell'Università di Bologna, a due chilometri di profondità si troverebbe un cilindro di roccia responsabile dei recenti avvenimenti.

Questo cilindro, situato proprio sotto la caldera, sarebbe in grado di deformare tutto lo spazio circostante. Inoltre, una deformazione rocciosa alta 500 metri e del diametro di circa 5 chilometri potrebbe impedire al magma di risalire in superficie.

La scoperta di questa sorgente deformativa sotto la caldera potrebbe spiegare i fenomeni di bradisismo e sismicità nell'area dei Campi Flegrei. Di recente, è emerso che ci sono case e siti archeologici a rischio: tra Bacoli e Monte di Procida è allarme per 3 mila residenti e monumenti, come ad esempio la Tomba di Agrippina.

Il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare Nello Musumeci ha spiegato che è stata definita la zona rossa legata al rischio bradisismo nell'area, che «coinvolge circa 85 mila persone e 15 mila edifici».

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