Aumento del bradisismo ai Campi Flegrei, l'allarme dell'Ingv
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Redazione Interno
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La situazione ai Campi Flegrei è di alta allerta, come confermato dal direttore dell'Osservatorio vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Mauro De Vito. Durante un incontro pubblico nella X Municipalità di Napoli, De Vito ha avvertito che potrebbero verificarsi terremoti di magnitudo più alta, anche se non è possibile prevederlo con precisione.
Bradisismo in aumento
Rispetto a gennaio 2023, il suolo dei Campi Flegrei nel centro storico di Pozzuoli si è alzato di circa 25 centimetri, di cui sette solo nei primi mesi del 2024. Questi dati, resi noti dall'Osservatorio Vesuviano, registrano le deformazioni dell'area vulcanica dovute al bradisismo in atto. L'assemblea pubblica con la popolazione di Bagnoli è stata convocata dalla Protezione Civile per discutere del fenomeno in corso da diversi mesi nei Campi Flegrei e delle azioni messe in campo.
Allerta gialla
"Abbiamo raggiunto la magnitudo 4.2 a settembre 2023, il massimo in 40 anni", ha spiegato Di Vito, "speriamo che non si verifichi, ma non possiamo escluderlo". Prima della riunione pubblica sul tema del bradisismo a Bagnoli, a cui hanno partecipato il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, Di Vito ha rilasciato alcune dichiarazioni. "Le recenti scosse, anche a 20 secondi una dall'altra, avvertite in modo prolungato, hanno sicuramente spaventato, ma con l'attuale tasso di sollevamento dobbiamo aspettarci dei terremoti anche di magnitudo simili agli ultimi, o anche maggiore".




