Terremoto ai Campi Flegrei, sciame sismico e bradisismo: le parole dell'Ingv
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Redazione Interno
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Una sequenza sismica, che ha avuto inizio con due scosse nel pomeriggio di ieri, sta interessando l’area dei Campi Flegrei, dove sono state registrate circa cento scosse dalle quali, tuttavia, alcune – definite “strutturali” – non sono state neppure avvertite dalla popolazione. Lo ha dichiarato all’Adnkronos il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Fabio Florindo, il quale ha fornito un quadro dettagliato sull’evento sismico in corso, il cui episodio di magnitudo maggiore, pari a 4.0, si è verificato alle 4:55 di questa notte ed è stato localizzato nel comune di Pozzuoli, a nord-ovest dell’Accademia Aeronautica, alla profondità di 2,3 chilometri.
Florindo ha, inoltre, precisato che il fenomeno del bradisismo – il lento movimento del suolo caratteristico della zona – prosegue il suo corso, sollevando il livello del terreno di circa 1,5 centimetri al mese a partire dal mese di aprile. Un innalzamento costante, quello del suolo, che si accompagna a un’attività sismica altissima, la quale, stando ai dati preliminari diffusi dall’Ingv, ha già prodotto 119 terremoti di magnitudo compresa tra 0.0 e 4.0 dalle 16:09 di ieri, 31 agosto, fino alle 14:00 di oggi.
Nella mattinata di oggi, primo settembre, lo sciame non ha mostrato segni di interruzione, culminando in un’ulteriore scossa – di magnitudo 3.3 – avvenuta alle 17:22 e avvertita in maniera netta in tutta la zona occidentale di Napoli. Parallelamente all’incremento sismico, si segnala, nell’area della Solfatara, un aumento delle temperature e dei flussi di gas, fenomeni che vengono costantemente monitorati dagli esperti.




