Staffetta 4x100 mista, doppio argento per l'Italia: gli azzurri sfiorano l'oro contro la Russia
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Redazione Sport
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Nell'ultima giornata dei campionati europei di nuoto di Parigi, il quartetto composto da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D'Ambrosio ha conquistato la medaglia d'argento nella staffetta 4x100 mista maschile. Con il tempo di 3'28"86, gli azzurri hanno chiuso la gara a soli 19 centesimi dalla Russia vincitrice, che ha fermato il cronometro a 3'28"67. Il podio è stato completato dalla Francia, terza in 3'29"03, mentre la Gran Bretagna si è classificata quarta con 3'29"11.
La prestazione degli azzurri è stata caratterizzata da una progressione che ha tenuto gli appassionati con il fiato sospeso fino all'ultima bracciata. Thomas Ceccon, impegnato nella frazione iniziale a dorso, ha avuto qualche difficoltà iniziale chiudendo al secondo posto provvisorio, ma è stato il varesino Nicolò Martinenghi, nella frazione a rana, a compiere il vero contro-sorpasso, consegnando il testimone ad Alberto Razzetti in testa alla classifica.
Il genovese, nonostante l'undicesima gara in questa rassegna, ha mantenuto la posizione cedendo però il comando nella frazione a farfalla. È toccato infine al veronese Carlos D'Ambrosio, nello stile libero, l'arduo compito di rimontare gli avversari: una frazione da brivido che lo ha visto andare a contendere il podio fino all'ultimo tocco, superando la Francia ma non la Russia.
Il doppio argento e il commento dei protagonisti
La serata di gala per l'Italia non si è limitata alla sola gara maschile. Nella finale femminile della 4x100 mista, il quartetto composto da Sara Curtis, Benedetta Pilato, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci ha regalato un'altra medaglia d'argento al Paese, nuotando in 3'53"60 e stabilendo il nuovo record italiano. Un tempo eccellente che non è però bastato per la vittoria, con l'Inghilterra che si è aggiudicata l'oro con il crono di 3'53"50. Il bronzo è andato alla Russia (sotto bandiera neutrale) in 3'53"79.
La doppietta di argenti ha permesso all'Italia di chiudere il medagliere con un bottino complessivo di 43 medaglie, piazzandosi al secondo posto. La Gran Bretagna ha conquistato il primato nella classifica finale, prevalendo grazie a un oro in più, arrivato proprio dalla staffetta femminile che ha beffato le azzurre.
Le parole e le prestazioni in vasca
La sfiorata vittoria nella staffetta maschile ha portato con sé un retrogusto agrodolce, soprattutto per Thomas Ceccon. Il nuotatore vicentino, che pochi minuti prima dell'ultima gara aveva sfiorato l'oro nei 100 dorso venendo superato per un solo centesimo dal greco Apostolos Christou, ha commentato: "Abbiamo lottato e sapevamo che sarebbe stata tosta. L'argento che ho ottenuto nei 100 dorso brucia parecchio, ma indipendentemente da quello, mi infastidisce per il tempo che è stato abbastanza lento. Eravamo quattro nazioni a giocarcela e l'abbiamo fatto alla grande.
Non voglio stare qui a fare considerazioni, impiegheremmo troppo tempo, ma brucia sicuramente quel centesimo mancato. Però 3'28"86 è ugualmente un tempo che va bene". Per Alberto Razzetti, l'argento rappresenta un coronamento: "Sono contentissimo di essere stato protagonista di questa staffetta. Mi sono divertito e ringrazio i ragazzi per la medaglia. Speravo di andare più forte: era la mia undicesima gara e il passaggio è stato perfetto".
Nella gara maschile, le frazioni parziali hanno visto Ceccon nuotare in 52"27, Martinenghi siglare un formidabile 58"00, Razzetti fermarsi a 51"13 e D'Ambrosio chiudere in 47"01, confermando la qualità del movimento italiano che, come sottolineato dalla FIN, rimane sul podio continentale per la terza volta consecutiva.
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