Zohran Mamdani giura come sindaco di New York sul Corano del nonno e su quello di Schomburg
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Redazione Esteri
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A poche ore dal nuovo anno, quando la città era ancora avvolta nei festeggiamenti, Zohran Mamdani ha scritto una pagina di storia in una cerimonia volutamente riservata e pregna di significati multipli, alcuni dei quali profondamente personali. La scelta di giurare, poco dopo la mezzanotte del 31 dicembre, non è stata casuale, così come non lo è stato il luogo: la vecchia e maestosa stazione della metropolitana di City Hall, abbandonata al servizio regolare da decenni e riaperta per l'occasione. Questo scenario sotterraneo, un tempo cuore pulsante del trasporto pubblico, è stato selezionato come tributo riconoscente, peraltro, a quelle migliaia di lavoratori e lavoratrici che, spesso nell'ombra, tengono in moto i meccanismi complessi della metropoli.
I volumi sacri che hanno accompagnato il giuramento
L'atto centrale del giuramento, quello che ha segnato l'ingresso ufficiale di Mamdani nella carica di primo cittadino, è stato compiuto ponendo la mano su due copie del Corano, ciascuna delle quali porta con sé un'eredità distinta e potente. La prima, e per lui più intima, è appartenuta al nonno, legando così la sfera familiare e le proprie radici alla funzione pubblica più alta della città. La seconda, invece, è stata prestata per l'evento dalla Biblioteca Pubblica di New York e rappresenta un pezzo di storia culturale: si tratta del volume che fu di Arturo Schomburg, il celebre bibliofilo, scrittore e storico afroamericano le cui ricerche e il cui acume furono fondamentali per il Rinascimento di Harlem, movimento che ridisegnò l'identità artistica e intellettuale nera.
La cerimonia pubblica e gli ospiti attesi
Mentre la cerimonia notturna, essenziale e privata, ha sancito l'inizio formale del mandato, l'inaugurazione pubblica è calendarizzata per venerdì 2 gennaio negli spazi esterni di City Hall, dove si prevede la partecipazione di una folla considerevole. L'evento, che includerà interventi musicali e momenti di riflessione interreligiosa, vedrà anche la presenza di figure di spicco della sinistra americana. Tra di esse, il senatore Bernie Sanders e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, alla quale è stato affidato il compito di tenere il discorso inaugurale, in un passaggio di testimone tra diverse generazioni di progressismo.
Il profilo del nuovo sindaco
Zohran Kwame Mamdani, trentaquattrenne democratico socialista, racchiude nella sua biografia elementi che riflettono la complessa composizione newyorkese. Nato in Uganda da genitori di origine indiana, approdato negli Stati Uniti da bambino, la sua elezione a primo sindaco musulmano della città segna un traguardo simbolico di grande rilievo, soprattutto in un periodo storico caratterizzato da tensioni sociali e politiche anche sul fronte dei diritti civili. Per la cerimonia pubblica di venerdì, ha scelto di ripetere il gesto del giuramento sui testi sacri, utilizzando nuovamente il Corano del nonno e affiancandogli, questa volta, un volume che apparteneva alla nonna, a sottolineare ulteriormente il legame con la propria storia familiare.




