Unicredit mira al controllo di Commerzbank, tensioni con Berlino
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Redazione Economia
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Unicredit ha annunciato di possedere strumenti derivati che le permetterebbero di aumentare la sua partecipazione in Commerzbank fino al 29,9%, diventando così il primo azionista della banca tedesca. Attualmente, il governo tedesco detiene il 12% delle azioni di Commerzbank. Questa mossa ha suscitato reazioni contrastanti in Germania, con il ministro delle Finanze, Christian Lindner, che ha dichiarato che il comportamento di Unicredit ha turbato molti azionisti tedeschi. Lindner ha inoltre affermato che il governo tedesco non venderà ulteriori azioni di Commerzbank.
La Commissione Europea ha preso posizione sulla questione, affermando che le restrizioni alle libertà fondamentali non possono essere giustificate per motivi puramente economici. Tuttavia, la portavoce della Commissione, Veerle Nuyts, ha precisato che l'esecutivo UE non commenta i singoli casi di consolidamento.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, durante una visita negli Stati Uniti, ha definito l'acquisizione di Commerzbank da parte di Unicredit come un attacco ostile. Scholz ha sottolineato che le acquisizioni ostili non sono positive per le banche e ha lanciato un appello protezionista contro l'operazione.
La situazione ha creato una spaccatura tra le istituzioni europee e il governo tedesco.
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