Giro d’Italia 2027, da Montecatini allo Zoncolan: le tappe attese
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Giro d’Italia 2027 potrebbe riportare la corsa rosa a Montecatini Terme, con una partenza di tappa dalla città toscana e un possibile arrivo in salita all’Abetone nella giornata precedente. Le anticipazioni pubblicate dalla stampa locale e dai siti specializzati delineano un percorso ricco di montagne, che comprenderebbe anche i Piani di Bobbio, il Gavia, il Mortirolo e lo Zoncolan. Il tracciato della 110ª edizione non è ancora ufficiale e presenta diverse ipotesi alternative, soprattutto per quanto riguarda le tappe della seconda settimana.
Montecatini Terme e Abetone, le novità sulle tappe toscane
Secondo La Nazione, la partenza dalla città termale sarebbe il risultato del lavoro svolto dall'amministrazione comunale insieme alla Regione Toscana. Le indiscrezioni indicano il 21 maggio come possibile data della frazione, mentre inizialmente era circolata anche quella del giorno precedente. Un'anticipazione riportata da TVL e ripresa da SpazioCiclismo introduce inoltre l'ipotesi di un traguardo sull'Appennino pistoiese, prima della ripartenza dalla Valdinievole. Per la località si tratterebbe di un ritorno significativo: l'ultima presenza nella corsa risale al 2015, quando ospitò il via della frazione diretta a Castiglione della Pescaia.
La ricostruzione del percorso toscano presenta ancora alcune differenze. Una delle ipotesi pubblicate nei giorni scorsi prevedeva un arrivo all'autodromo del Mugello, con partenza dall'Umbria, dove erano state indicate come candidate Castiglione del Lago, Gualdo Tadino e Marsciano. Per la giornata successiva erano circolate destinazioni differenti, tra cui Reggio Emilia e Zum Zeri, al confine tra Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna. L'eventuale passaggio attraverso la Lunigiana avrebbe interessato anche la Val di Magra e il Passo dei Due Santi, ma nessuna di queste soluzioni ha ricevuto una conferma definitiva dagli organizzatori.
Il Giro verso i Piani di Bobbio e l'omaggio a Michele Scarponi
Un'altra frazione particolarmente attesa riguarda il territorio lecchese. Le anticipazioni indicano una partenza da Cantù e un arrivo ai Piani di Bobbio, sull'altopiano di Barzio, sabato 22 maggio. Il percorso attraverserebbe la Bergamasca prima di affrontare la salita conclusiva verso la località sciistica della Valsassina, posta a circa 1.662 metri di altitudine. La Provincia aveva già riferito a settembre dei preparativi per un possibile traguardo in quota, mentre le successive ricostruzioni hanno individuato una soluzione che comprenderebbe alcune ascese della Valle Brembana.
Le Marche potrebbero invece ospitare una tappa dedicata a Michele Scarponi, nel decimo anniversario della sua morte. L'itinerario ipotizzato partirebbe da Filottrano, città del campione, per raggiungere Sarnano e affrontare la salita di Sassotetto. Secondo le ricostruzioni di Cicloweb, il traguardo potrebbe essere collocato al Valico Santa Maria Maddalena, nei pressi della stele dedicata al corridore. La stessa salita ha già ospitato l'arrivo della Tirreno-Adriatico nel 2023. L'iniziativa avrebbe un particolare significato commemorativo, perché permetterebbe alla carovana rosa di attraversare i luoghi legati alla vita sportiva dell'Aquila di Cantalupo.
Gavia, Mortirolo e Zoncolan tra le montagne del percorso
Le anticipazioni sulla parte iniziale della corsa indicano Trieste come sede della Grande Partenza, con un possibile sconfinamento in Slovenia e successivi passaggi da Gorizia e Pordenone. Scendendo lungo la penisola, il programma ipotizzato comprenderebbe Lanciano e una cronoscalata da Sulmona a Campo di Giove. Napoli sarebbe il punto più meridionale raggiunto dai corridori. Nelle ricostruzioni pubblicate da SpazioCiclismo figurano inoltre due prove contro il tempo, una delle quali potrebbe svolgersi all'interno dell'autodromo di Monza.
L'ultima settimana potrebbe proporre una delle frazioni più impegnative, da Sondrio all'Aprica, con il passaggio sul Gavia e la scalata del Mortirolo dal versante di Mazzo di Valtellina. Tra le possibilità esaminate compare persino un doppio attraversamento di quest'ultima salita, all'interno di una giornata con circa 6.000 metri di dislivello. Il successivo itinerario alpino comprenderebbe Madonna di Campiglio, una tappa verso Lienz, in Austria, e il ritorno sul Monte Zoncolan prima del trasferimento a Roma per il finale della corsa.
La presentazione ufficiale dei percorsi maschile e femminile è fissata per martedì 3 novembre alle ore 12 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nella capitale. L'appuntamento, annunciato da RCS Sport, riguarderà anche il Giro d'Italia Women, giunto alla 38ª edizione. Le due competizioni erano state vinte nel 2026 rispettivamente da Jonas Vingegaard e Demi Vollering.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
