Mercedes porta lo steer by wire sulla EQS, volante addio (quasi)
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mercedes-Benz introduce per la prima volta su un modello di serie, e lo fa sulla sua ammiraglia elettrica EQS, la tecnologia steer by wire: un sistema che elimina ogni collegamento meccanico diretto tra il volante e le ruote anteriori. La gestione della sterzata, in pratica, viene affidata interamente a un insieme di sensori e attuatori elettronici, una soluzione che trasforma i movimenti del volante – che in alcuni casi potrebbe anche essere retrattile o non più fisicamente obbligato a ruotare – in segnali digitali puri. Una tecnologia, questa, che Tesla, con il suo Cybertruck, ha già resa celebre (e discussa) da tempo, ma che ora approda con decisione sul mercato delle berline premium tedesche.
Una rivoluzione silenziosa, non proprio nuova
L’eliminazione dell’asta di sterzo non è però un’idea improvvisa. Anzi, lo steer by wire rappresenta un esempio perfetto di come l’evoluzione tecnologica nel mondo dell’auto proceda a strappi, tra sperimentazioni pionieristiche e ritorni di fiamma. Sono passati tredici anni dal suo debutto su una vettura di serie, la berlina Infiniti Q50 del gruppo Nissan, e solo lo scorso anno la tecnologia era tornata alla ribalta – sia pure con qualche polemica – sulla Toyota bZ4X e sulla gemella Lexus RZ. Ora, con il facelift della EQS, Mercedes raccoglie quel testimone, diventando di fatto il primo costruttore tedesco a portare su un’auto di produzione uno sterzo completamente privo di connessioni fisiche.
Come funziona e cosa cambia alla guida
In concreto, il guidatore continua a girare un volante (che farà discutere, promette Mercedes, per il suo design e per il feedback artificiale), ma i suoi movimenti non azionano più alcuna cremagliera meccanica. Vengono invece tradotti in impulsi elettrici da un computer di bordo, il quale comanda istantaneamente gli attuatori posizionati sulle ruote anteriori. A completare il quadro, la EQS offre in abbinamento lo sterzo sull’asse posteriore con un angolo massimo di ben dieci gradi, un valore che migliora sensibilmente la maneggevolezza nei parcheggi e la stabilità in autostrada. Per chi non si fida – o semplicemente preferisce la tradizione – resta comunque disponibile la configurazione elettromeccanica classica, senza obbligo di passare al nuovo sistema.
Un primato industriale che guarda avanti
Il debutto sulla EQS non è solo una questione di aggiornamento tecnico. A centoquarant’anni dall’invenzione dell’automobile, la Casa di Stoccarda compie un passo che ridisegna il rapporto tra conducente e veicolo, eliminando fisicamente quell’ultimo legame analogico che resisteva nell’era digitale. La notizia, emersa in occasione di un test stampa in Portogallo ad Albufeira, sottolinea come l’intera gamma della berlina elettrica possa ora essere equipaggiata con questa soluzione, segnando un’evoluzione continua – ma non lineare – del concetto di sterzo. Resta da vedere come reagiranno gli automobilisti di fronte a un volante che potrebbe non girare più come ci si aspetta, o che addirittura potrebbe scomparire del tutto in futuro, in nome della guida autonoma.




