Milan, Leao: "Noi contro tutto e tutti"
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Redazione Sport
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Un day after anomalo, quello che si respira a Milano dopo la terza sconfitta consecutiva del Milan in campionato. I rossoneri, guidati da Conceiçao, hanno perso 2-1 contro la Lazio in un San Siro che, già dal primo fischio, ha mostrato il suo malcontento. Fischi e contestazioni hanno accompagnato ogni fase di gioco, segnando una serata che difficilmente verrà dimenticata. Con questo risultato, il Diavolo si allontana ulteriormente dalla zona Champions, un obiettivo che sembrava raggiungibile fino a poche settimane fa, ma che ora appare sempre più come un miraggio lontano.
La partita, valida per la 27esima giornata di Serie A, ha visto il Milan partire in modo incerto, chiudendo il primo tempo in svantaggio dopo il gol di Zaccagni. Nonostante un tentativo di reazione nel secondo tempo, i rossoneri non sono riusciti a ribaltare il risultato, lasciando campo libero a una Lazio che ha saputo gestire il vantaggio con freddezza. Un’altra prestazione deludente, che ha spinto i tifosi a riversare la propria frustrazione non solo verso i giocatori, ma anche verso la proprietà americana, accusata di non aver fatto abbastanza per sostenere la squadra in un momento così delicato.
Sui social, il portoghese Rafael Leao ha provato a lanciare un messaggio di unità: “Purtroppo siamo noi contro tutto e tutti”. Parole che, se da un lato sembrano voler rassicurare i tifosi sulla coesione del gruppo, dall’altro lasciano trasparire un clima interno tutt’altro che sereno. Le divisioni all’interno del club, infatti, sono sempre più evidenti, con riflessioni in corso sulla gestione tecnica e sulle scelte di mercato che hanno portato a questa situazione. Conceiçao, per ora, resiste sulla panchina, ma il suo futuro appare incerto, nonostante la società gli abbia ribadito la fiducia a caldo.
Intanto, le pagine sportive dei giornali non risparmiano critiche. “Disastro Milan”, titola Il Giornale, evidenziando come la squadra sia ormai fuori da ogni competizione europea, posizionandosi al nono posto in classifica. Un declino che sembra inarrestabile, con il quarto posto che da obiettivo concreto si è trasformato in un’utopia. La contestazione dei tifosi, che ieri sera ha raggiunto picchi di intensità inusuali, non è destinata a placarsi facilmente, soprattutto se la squadra non riuscirà a invertire la rotta nelle prossime partite.




