Addio a Ennio Vitanza, la voce storica del calcio Rai

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Redazione Salute Redazione Salute   -   È morto a Milano Ennio Vitanza, storico telecronista e giornalista sportivo della Rai. Aveva 92 anni. A dare l'annuncio è stato il collega Francesco Ordine con un messaggio pubblicato su X, nel quale ha ricordato Vitanza come «colonna della Rai, volto storico della trasmissione Domenica Sprint, giornalista di grande rigore e competenza».

Per decenni la sua voce ha accompagnato le domeniche degli italiani, in un'epoca in cui il calcio in televisione si seguiva attraverso le sintesi e i collegamenti dai campi, ben prima dell'avvento delle pay-tv e della moltiplicazione degli orari delle partite.

Da Torino alla Rai, il percorso di un cronista

Ennio Vitanza era nato a Postumia il 27 luglio 1934, ma aveva trascorso l'infanzia a Torino, dove la famiglia si era trasferita per motivi di lavoro. Proprio sotto la Mole aveva scoperto il pallone, riuscendo anche a entrare nelle giovanili del Torino. Un grave infortunio al ginocchio interruppe però quel percorso da calciatore, indirizzandolo verso il giornalismo. «Da ragazzi giocavamo per strada e già allora mi divertivo a fare le telecronache delle nostre partite. L'ingresso nella squadra giovanile del Torino è stato poi determinante per l'avvio della mia carriera», aveva raccontato in una intervista. Entrato in Rai nel 1969 dopo aver superato il concorso per radio-telecronisti, divenne progressivamente uno degli inviati della redazione sportiva, seguendo a lungo le squadre lombarde: Milan, Inter e Atalanta.

Le trasmissioni che hanno fatto la storia

Il nome di Vitanza è legato indissolubilmente a programmi entrati nella memoria collettiva della televisione italiana. Fu tra i protagonisti di 90º Minuto, al fianco della squadra guidata da Paolo Valenti, e fu anche uno dei conduttori di Domenica Sprint, che diresse negli anni Ottanta. Domenica Sprint era nata nel marzo del 1976 con il nome di Sport 7, per poi assumere la denominazione con cui è rimasta celebre da ottobre dello stesso anno, andando in onda sulla Rete 2 al termine dell'edizione principale del Tg2.

Vitanza lavorò anche a La Domenica Sportiva, la trasmissione più longeva della televisione italiana, il cui primo appuntamento andò in onda l'11 ottobre 1953.

Una carriera internazionale e il rigore di uno stile

Nella sua lunga carriera Vitanza ha seguito tutti i Mondiali di calcio dal 1974 al 1990 e gli Europei dal 1980 al 1988. Il momento più forte della sua vita professionale, come lui stesso aveva raccontato, restano però le Olimpiadi di Mosca del 1980 e il trionfo di Pietro Mennea nei 200 metri. Nelle sue interviste a campioni come Gianni Rivera, Diego Armando Maradona e Pelé manteneva un tono distinto e rigoroso, dando sempre del lei all'interlocutore per restare, come amava dire, «allo stesso livello dello spettatore».

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