Protesta dei treni: Italia paralizzata da disagi e cancellazioni
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Redazione Interno
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In una giornata segnata da pesanti disagi per i viaggiatori, lo sciopero nazionale di 24 ore, proclamato dai sindacati autonomi, ha causato una raffica di cancellazioni su numerose linee ferroviarie in tutta Italia. L'agitazione, iniziata alle 21 di sabato 23 novembre, ha avuto ripercussioni significative soprattutto sulle linee locali, con numerosi treni soppressi e ritardi accumulati.
In Toscana, le cancellazioni hanno interessato diverse tratte, tra cui Lucca-Pisa, Pisa-Aulla, Grosseto-Firenze, Firenze-Viareggio, La Spezia-Pisa, Firenze-Lucca, Pontassieve-Arezzo, Firenze-Livorno, Arezzo-Firenze, Firenze-Follonica, Firenze-Borgo San Lorenzo e Firenze-Roma (regionale veloce). La situazione non è stata migliore nelle altre regioni, con disagi diffusi anche nel Nord Est, dove la stazione di Padova ha visto la cancellazione di sette treni su nove in partenza nella mattinata di domenica 24 novembre.
A Milano, tra le 10 e mezzogiorno, sono state registrate quindici cancellazioni su una quarantina di convogli previsti, mentre a Roma Termini, tra le 9:36 e le 11:45, tredici treni sono stati soppressi. Le cancellazioni hanno riguardato sia i treni regionali che quelli a lunga percorrenza, come il regionale veloce proveniente da Venezia Santa Lucia per Vicenza e Verona delle 10:40 e la Freccia Rossa delle 10:56 per Roma e Napoli Centrale.
Lo sciopero, indetto dai sindacati di base tra cui USB, ha l'obiettivo di sollecitare il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro.




