Milan in crisi: equilibrio mancante e polemiche sulla maglia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Milan, dopo la sconfitta per 2-1 contro la Lazio, si ritrova ancora una volta al centro di critiche feroci, non solo per le prestazioni in campo ma anche per scelte che hanno diviso i tifosi. Massimo Mauro, intervenuto a Pressing su Mediaset, non ha usato mezzi termini: "Sembra il festival del non capire che serve equilibrio". L’ex calciatore ha sottolineato come la Lazio, guidata da Baroni, stia dimostrando una coerenza che al Milan manca da tempo. "In una grande squadra l’equilibrio è fondamentale", ha aggiunto, evidenziando la facilità con cui le avversarie trovano spazio contro i rossoneri. Un problema che, a giudicare dalle ultime partite, sembra non avere soluzioni immediate.

La sconfitta di ieri, la terza consecutiva con lo stesso punteggio, ha riacceso le polemiche. Un'espulsione, quella di Pavlovic, e un rigore al 98’ di Pedro hanno chiuso una partita in cui il Milan, nonostante il gol di Chukwueze, ha mostrato ancora una volta fragilità e incertezze. Sergio Conceicao, sempre più sotto pressione, è stato bersaglio di critiche anche da parte di Paolo Di Canio, che negli studi di Sky Calcio Club ha attaccato senza mezzi termini la squadra. "Perché Joao Felix è in campo?", si è chiesto l’ex calciatore, puntando il dito non solo sulle scelte tecniche ma anche sulla nuova maglia rossonera, definita "roba da criminali".

La quarta divisa del Milan, con i suoi colori rosso-verdi e inserti gialli, ha scatenato un putiferio. Per molti tifosi, quella maglia ricorda più la divisa del Portogallo – la nazionale di Conceicao, Rafa Leao e Joao Felix – che quella del Diavolo. "Dalla pancia in su sembra la maglietta del Belgio, dalla pancia in giù la divisa del Portogallo", ha ironizzato Di Canio, sottolineando come questa scelta abbia ulteriormente allontanato i tifosi dalla squadra. La rabbia dei sostenitori, già esasperati dai risultati negativi, ha trovato un nuovo bersaglio: la società, accusata di aver perso il contatto con l’identità del club.

Anche Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha espresso il suo disappunto, definendo la maglia "fuori luogo" e aggiungendo che "in un momento così delicato, certe scelte sembrano quasi una provocazione". Le critiche, arrivate da più fronti, hanno messo in luce un malessere che va oltre il campo: una crisi di identità che rischia di compromettere ulteriormente una stagione già in salita.

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