Bonus casa, le novità dal 2025

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Governo italiano, negli ultimi anni, ha introdotto una serie di bonus e incentivi per sostenere le famiglie in difficoltà economica, a seguito della pandemia di Covid-19 e dell'inflazione. Tra questi, i bonus per la casa hanno avuto un ruolo significativo, ma con la nuova legge di Bilancio, sono previste importanti modifiche che potrebbero avere un impatto rilevante sul settore edilizio e sulle famiglie stesse.

Confedilizia, durante un'audizione sulla legge di Bilancio, ha espresso forte preoccupazione per il drastico taglio degli incentivi per interventi edilizi. Il presidente Giorgio Spaziani Testa ha sottolineato come la riduzione delle agevolazioni, complicata dall'intreccio con il tetto reddituale a tutte le detrazioni, renderà difficile una programmazione adeguata dei lavori, soprattutto nei condomini. La stretta sui bonus edilizi, con aliquote al 36% e un tetto massimo di 48mila euro, potrebbe ridurre la domanda di ristrutturazioni di quasi 100 miliardi di euro in tre anni, con un potenziale di almeno 3 milioni di famiglie che potrebbero rinunciare a interventi per migliorare l'efficienza dei propri immobili.

Secondo un sondaggio curato da Nomisma per la Cna, la riduzione delle agevolazioni fiscali comporterebbe la perdita di oltre 2 milioni di posti di lavoro e danni sociali e ambientali significativi. La domanda delle famiglie per le ristrutturazioni potrebbe diminuire di 97,3 miliardi di euro in tre anni, con 3,5 milioni di famiglie su 10 milioni che potrebbero rinunciare ai lavori programmati per le loro abitazioni.

Questi numeri, al di là delle percentuali astratte delle agevolazioni fiscali, rappresentano una realtà concreta che potrebbe derivare dal taglio dei bonus casa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.