Nichelino, morta Alessia Fonsatti: la 28enne non ce l'ha fatta dopo lo schianto contro un camion

Nichelino, morta Alessia Fonsatti: la 28enne non ce l'ha fatta dopo lo schianto contro un camion
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non ce l'ha fatta Alessia Fonsatti, la tecnica radiologa di 28 anni rimasta gravemente ferita nello schianto tra la sua auto e un autoarticolato avvenuto mercoledì 7 ottobre alla rotonda di via Debouché, al confine tra Nichelino, Vinovo e Candiolo. La giovane era stata trasportata d'urgenza in elisoccorso al Cto di Torino, dove i medici hanno tentato di salvarla, ma i traumi riportati nell'impatto si sono rivelati troppo gravi: il decesso è stato dichiarato nel tardo pomeriggio di giovedì.

La dinamica dell'incidente

Secondo una prima ricostruzione, la Opel Mokka guidata dalla donna aveva appena lasciato la rotatoria e procedeva in direzione di Candiolo, mentre nel senso opposto, lungo via Debouché verso la tangenziale, avanzava un autoarticolato di una ditta di autotrasporti. L'auto avrebbe urtato frontalmente il rimorchio del mezzo pesante.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c'è quella che il rimorchio abbia sbandato, forse a causa della pioggia che aveva reso scivoloso l'asfalto, invadendo la corsia opposta: la dinamica esatta resta comunque in fase di accertamento da parte della polizia locale di Nichelino, che ha eseguito i rilievi. L'autista del camion è rimasto illeso.

I soccorsi e il ricovero

Sul posto erano intervenuti i sanitari del 118, che avevano disposto l'immediato trasferimento della ventottenne al Centro traumatologico ortopedico di Torino in condizioni già giudicate critiche fin dai primi momenti. I vigili del fuoco dei distaccamenti di Torino Lingotto e Carmagnola avevano lavorato a lungo per estrarre la giovane dalle lamiere e mettere in sicurezza la strada, mentre il traffico nella zona rimaneva fortemente congestionato. Nonostante la rapidità dei soccorsi, il quadro clinico non è mai migliorato.

Chi era Alessia Fonsatti

Originaria di Moncalieri e residente a Nichelino, Alessia Fonsatti lavorava come tecnico di radiologia presso l'Istituto nazionale oncologico di Candiolo. Era la moglie di Mattia Stendardo, calciatore del Trofarello, e proprio la società calcistica ha espresso il proprio cordoglio con una nota: «Il club si stringe con immenso dolore attorno a Mattia e alla sua famiglia per la tragica e prematura scomparsa della sua amata moglie». In segno di lutto, le partite della prima squadra previste in settimana sono state rinviate.

Il ricordo della fondazione e dell'istituto

Anche la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro e l'Istituto Nazionale Oncologico di Candiolo hanno voluto ricordare la giovane con un messaggio affidato ai canali social: «Ci sono sorrisi che lasciano un segno e persone che, anche nel poco tempo trascorso insieme, riescono a farsi voler bene - si legge nel testo -. Oggi la Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro e l'Istituto Nazionale Oncologico di Candiolo ricordano con grande affetto Alessia Fonsatti, tecnico di radiologia, che ci ha lasciato troppo presto».

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