Fedez e la sagra dello stoccafisso: perché la polemica sui soldi non ha senso

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Da giorni infuria la polemica social su Fedez, accusato di intascare centomila euro per un concerto alla sagra dello stoccafisso di Cittanova, in Calabria. La cifra, spropositata in apparenza, ha scatenato l’indignazione di chi vede in questo cachet uno spreco di denaro pubblico. Peccato che non sia così.

A finanziare l’evento, infatti, non è il Comune ma l’azienda privata Stocco & Stocco, sponsor storico della festa, che da anni investe in musica e intrattenimento per promuovere la tradizione gastronomica locale. Se in passato ha portato nomi come i Nomadi, un giovane Tiziano Ferro o Cesare Cremonini – prima che diventasse una star da arena e spendesse 150mila euro per la canottiera di Freddie Mercury – perché oggi dovrebbe essere scandaloso che paghi Fedez?

Quella dello stoccafisso è una sagra che trasforma Cittanova, paese di poco più di diecimila anime nell’entroterra reggino, in una meta turistica per migliaia di visitatori. Un successo reso possibile anche dai big della musica, chiamati ad attirare pubblico e curiosità. Se un’azienda privata sceglie di puntare su un artista famoso, si tratta di marketing, non di uno scandalo. Che poi il cachet sia esorbitante, con tanto di richieste particolari – vini senza solfiti, carne bio e alloggi di lusso per l’entourage – è irrilevante: sono affari loro.

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