Due sale operatorie sequestrate all'ospedale Papardo di Messina
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Redazione Interno
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A Messina, i Carabinieri del NAS di Catania e della Compagnia Messina Centro hanno eseguito il decreto di sequestro, emesso dal GIP del Tribunale di Messina, su richiesta conforme della Procura, di due sale operatorie del reparto di Cardiochirurgia dell'ospedale "Papardo". L'inchiesta, avviata a seguito delle denunce dei familiari di alcuni pazienti deceduti dopo operazioni cardiochirurgiche, ha portato alla luce gravi carenze igienico-sanitarie nelle strutture sequestrate.
Le indagini, che hanno coinvolto anche esperti del settore sanitario, hanno evidenziato la presenza di agenti patogeni e microrganismi oltre i limiti previsti, rendendo gli ambienti operatori "poco salubri" e potenzialmente pericolosi per la salute dei pazienti. Le morti sospette, sei in totale, sono avvenute a distanza di pochi giorni dalle operazioni, sollevando interrogativi inquietanti sulla sicurezza delle strutture sanitarie e sulla tutela della salute pubblica.
Il Codacons, esprimendo grave preoccupazione per la situazione, ha richiesto l'intervento del Ministero della Salute affinché vengano inviati ispettori per fare luce sulle responsabilità e garantire la sicurezza dei pazienti. Il deputato regionale Antonio De Luca ha sottolineato l'importanza di un'indagine approfondita per accertare eventuali negligenze e responsabilità da parte del personale sanitario e amministrativo dell'ospedale.
L'ospedale "Papardo", già al centro di polemiche per altre vicende, si trova ora a dover affrontare una nuova crisi che mette in discussione la qualità delle cure offerte e la gestione delle strutture sanitarie.




