Omicidio Verzeni: La Sorella di Moussa Sangare Racconta il Dramma Familiare
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Redazione Interno
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Awa Sangare, sorella minore di Moussa Sangare, l'assassino di Sharon Verzeni, ha rivelato in un'intervista al quotidiano locale L'Eco di Bergamo che lei e sua madre Kadiatou avevano denunciato Moussa alle autorità per ben tre volte. Nonostante le segnalazioni, nessuno è intervenuto per fermare la spirale di violenza domestica che ha portato alla tragedia.
Denunce Inascoltate
Awa ha raccontato di come lei e sua madre fossero state vittime delle minacce e delle aggressioni di Moussa, che spesso brandiva un coltello contro di loro. Nonostante le ripetute denunce, le autorità non sono intervenute, lasciando la famiglia sola a fronteggiare la situazione.
La Tragedia
La notte tra il 29 e il 30 luglio, Moussa Sangare ha accoltellato a morte Sharon Verzeni a Terno d'Isola. La scelta della vittima è stata casuale, senza un movente apparente. La famiglia di Moussa è rimasta scioccata dalla notizia, pur essendo consapevole dei problemi mentali del giovane.
La Rabbia di Awa
In un'intervista, Awa ha espresso la sua amarezza verso un sistema che non è stato in grado di offrire l'aiuto necessario per salvare suo fratello dalla spirale di autodistruzione in cui era caduto. Ha sottolineato come lei e sua madre siano state le prime vittime di Moussa, costrette a convivere con la paura e la violenza quotidiana.
Il caso di Moussa Sangare e Sharon Verzeni mette in luce le gravi carenze del sistema di protezione delle vittime di violenza domestica e la necessità di interventi più efficaci per prevenire tragedie simili in futuro.




