L’elicottero giù in verticale dopo il decollo: Rovagnati e i due piloti morti sul colpo
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Redazione Interno
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NOCETO (PARMA) — Il castello di Castelguelfo, che domina la pianura parmense, oggi sembra un luogo sospeso nel tempo, quasi un simbolo di una tragedia che ha spezzato vite e sogni. Dalla via Emilia, lo sguardo cade inevitabilmente sul relitto dell’elicottero AW19, un groviglio di lamiere accartocciate che giace in mezzo ai campi. È lì che, mercoledì sera, si è consumata la morte di Lorenzo Rovagnati, 42 anni, amministratore delegato dell’impero dei salumi che porta il suo nome, e dei due piloti, Flavio Massa e Leonardo Italiani.
La dinamica dell’incidente, ancora avvolta nel mistero, è al centro delle indagini. Quel che è certo è che l’elicottero, un Agusta A109, è precipitato pochi istanti dopo il decollo, schiantandosi a circa 500 metri dal punto di partenza. Le immagini riprese da una telecamera del castello mostrano una sequenza apparentemente normale: le pale in movimento, il velivolo che si solleva e poi scompare nella nebbia fitta, che quella sera aveva avvolto la zona come un manto impenetrabile. Nessun ostacolo visibile, nessun traliccio o cavo che potesse interferire con il volo. Solo il bianco denso, che forse ha disorientato i piloti o nascosto un guasto improvviso.
Lorenzo Rovagnati, uomo di successo e figura chiave dell’azienda di famiglia, era reduce da una giornata di lavoro. Come ogni lunedì, aveva passato la mattinata in ditta, assaggiando i prosciutti e controllando la qualità dei prodotti. Un compito che, nonostante la sua ascesa ai vertici aziendali, non aveva mai abbandonato. «Era un uomo attento, meticoloso, che non perdeva mai di vista i dettagli», racconta Alessandro Cazzaniga, imprenditore brianzolo che lo conosceva bene. Rovagnati, che aspettava una figlia, lascia un vuoto profondo non solo nella sua famiglia ma anche nel mondo imprenditoriale, dove era rispettato per la sua dedizione e visione.
Gli inquirenti, intanto, stanno esaminando ogni possibile pista. Oltre alle condizioni meteorologiche, sono al vaglio le comunicazioni tra i tre uomini a bordo, nella speranza di ricostruire gli ultimi istanti prima dello schianto. Le indagini, condotte con meticolosità, cercano di far luce su un evento che ha sconvolto la comunità locale e non solo.
La Gazzetta di Parma, in edicola domani, dedicherà quattro pagine alla tragedia, con aggiornamenti e approfondimenti. Tra questi, anche la ricostruzione dettagliata del volo, basata sulle immagini della telecamera e sulle testimonianze raccolte. Quel che emerge è un quadro ancora frammentario, in cui ogni dettaglio potrebbe rivelarsi cruciale per comprendere cosa sia realmente accaduto.




