Elicottero Rovagnati precipitato a Parma: indagini aperte tra nebbia e possibili guasti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’elicottero Agusta A109, decollato mercoledì scorso dalla tenuta di Castelguelfo di Noceto, in provincia di Parma, è precipitato pochi minuti dopo il decollo, portando con sé tre vite: quella di Lorenzo Rovagnati, 45 anni, amministratore delegato dell’omonima azienda di salumi, e dei due piloti, Flavio Massa, 59 anni, di Desio, e Leonardo Italiani, 30 anni. L’incidente, avvenuto intorno alle 19, ha lasciato dietro di sé una scia di domande, mentre le indagini si concentrano sulle condizioni meteorologiche e su possibili guasti tecnici.

Il velivolo, che non era dotato di scatola nera, si è schiantato in un campo vicino al Castello di Castelguelfo, proprietà della famiglia Rovagnati. Al momento dell’impatto, a bordo c’erano solo i tre uomini: Rovagnati, seduto nella cabina passeggeri, e i due piloti, che sono stati ritrovati fuori dal relitto. Le operazioni di soccorso, complicate dalla fitta nebbia che avvolgeva la zona, non hanno lasciato spazio a speranze. «Non si vedeva a dieci metri», ha raccontato un testimone, sottolineando come le condizioni atmosferiche fossero proibitive.

Lorenzo Rovagnati, erede di una delle dinastie più note nel settore alimentare italiano, guidava l’azienda di famiglia con una visione rivolta al futuro. Con tre stabilimenti in Brianza – ad Arcore, Biassono e Villasanta – il gruppo Rovagnati rappresenta un pilastro dell’economia locale, e la sua scomparsa ha gettato nello sconcerto dipendenti e collaboratori. «Aveva a cuore il nome dell’azienda e della famiglia», hanno dichiarato due delegati sindacali, Fabio Sala e Alessandro Mazzetti, che hanno lavorato per decenni al fianco della famiglia.

Le indagini, coordinate dai carabinieri e dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV), stanno cercando di ricostruire le dinamiche dell’incidente. La nebbia, che ha reso quasi nulla la visibilità, è al centro delle prime ipotesi, ma non si esclude la possibilità di un guasto tecnico. L’assenza della scatola nera, strumento fondamentale per comprendere le cause di un incidente aereo, complica ulteriormente il lavoro degli investigatori, che dovranno basarsi sui pochi dati disponibili e sulle testimonianze.

Il dolore per la perdita di Lorenzo Rovagnati si intreccia con le preoccupazioni per il futuro dell’azienda, che ora si trova senza una guida. La sua morte, avvenuta a pochi giorni dalla nascita del suo primo figlio, aggiunge un ulteriore strato di tragicità a una vicenda che ha scosso non solo la Brianza, ma l’intero panorama imprenditoriale italiano.

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