Il Louvre cade a pezzi? L'Italia ci riprova, ridateci la Gioconda, la proteggiamo noi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Un'altra tegola per il presidente Emmanuel Macron. Questa volta a imbarazzare l'inquilino dell'Eliseo non sono i Giochi Olimpici da poco trascorsi, ma il Louvre. Il museo più popolare al mondo, che ospita la Gioconda, dietro i luccichii nasconde un pessimo stato di salute: soffre di infiltrazioni d'acqua e sovraffollamento.

Il Louvre va ristrutturato e la Lombardia ci prova: "Date a noi La Gioconda". Le possibilità che questa candidatura ed eventuali altre siano prese in considerazione sono nell’ordine percentuale dello zero virgola. Ma Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura, ci prova. E lo fa con una nota ufficiale diramata ieri a metà giornata: "Siamo pronti – dice – ad ospitare La Gioconda in Lombardia".

Perché il capolavoro di Leonardo Da Vinci dovrebbe o potrebbe muoversi da Parigi? A dare lo spunto all’assessore regionale è la lettera nella quale Laurence des Cars, direttrice del Louvre, elenca al ministro della Cultura francese, Rachida Dati, tutta una serie di criticità del museo più famoso del mondo che interessano anche la sala che ospita La Gioconda.

La Gioconda, forse il ritratto di Lisa Gherardini - moglie di un ricco mercante fiorentino - realizzato da Leonardo da Vinci tra il 1503 e il 1506, è senza dubbio una delle opere d’arte più celebri al mondo.

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