Milan, Sabatini: “Gelo a San Siro. Una stagione che sarebbe agghiacciante senza…”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il Milan ha vinto ancora una volta in rimonta, questa volta contro il Como, ma la vittoria per 2-1 non basta a nascondere le crepe di una squadra che fatica a trovare continuità e convinzione. Sandro Sabatini, giornalista esperto del mondo rossonero, non ha usato mezzi termini nel commentare la partita su Calciomercato.com: “Ha giocato il Como, ha vinto il Milan. La qualità dei singoli giocatori ha battuto la straordinarietà del collettivo”. Un giudizio netto, che mette in luce come il successo sia arrivato più per merito di alcuni individui che per un’effettiva superiorità tattica o di gruppo.
Tra i protagonisti della serata, Christian Pulisic e Tijjani Reijnders sono stati indicati da Sabatini come i pilastri di una stagione che, senza di loro, rischierebbe di scivolare nell’anonimato. “Pulisic e Reijnders sono quelli che continuano a rendere accettabile una stagione che altrimenti sarebbe agghiacciante”, ha sottolineato il giornalista, evidenziando come il Milan, nonostante i tre punti conquistati, abbia mostrato ancora una volta limiti evidenti.
Le pagelle del Corriere dello Sport non sono state clementi con molti dei giocatori rossoneri. Yunus Musah, ad esempio, è stato descritto come colui che “sbaglia tutto ciò che si può sbagliare”, mentre Theo Hernández, paragonato a una “Ferrari senza motore”, non ha brillato come ci si aspetterebbe da un giocatore del suo calibro. Reijnders, invece, è stato indicato come il migliore in campo, confermando di essere uno dei pochi punti fermi di questa squadra.
La partita contro il Como ha seguito uno schema ormai familiare nell’era di Stefano Pioli: un primo tempo opaco, con il Milan incapace di imporre il proprio gioco e costretto a subire le iniziative avversarie. Il Como, con il 64% di possesso palla, ha dominato la prima frazione, costruendo azioni pericolose e mettendo in difficoltà una difesa rossonera spesso disorganizzata. Solo nel secondo tempo, grazie a correzioni tattiche e a un cambio di ritmo, il Milan è riuscito a ribaltare il risultato, confermando una tendenza che ormai caratterizza questa stagione: quella delle rimonte.
Maurizio Compagnoni, commentando la partita per Sky Sport Insider, ha parlato di “errori e batticuore”, sottolineando come il Milan sia ormai abituato a partire in svantaggio per poi recuperare nel finale. Una dinamica che, se da un lato dimostra carattere, dall’altro evidenzia una mancanza di equilibrio e di controllo delle partite, elementi indispensabili per ambire a obiettivi più alti.
Il Como, dal canto suo, ha mostrato un calcio di qualità, capace di tenere testa a una squadra teoricamente più forte, ma non è riuscito a mantenere il vantaggio iniziale. Un risultato che, se da un lato premia il Milan, dall’altro lascia aperte domande sul futuro della squadra di Pioli, chiamata a risolvere problemi tattici e di rendimento collettivo se vuole mantenere vive le speranze di qualificazione europea.




