Milan-Como 2-1: Pulisic e Reijnders decidono in rimonta
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Redazione Sport
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Il Milan torna a vincere in rimonta, questa volta contro il Como, in una partita che ha visto i rossoneri faticare non poco prima di imporsi per 2-1. Un match che, almeno nel primo tempo, ha messo in luce le fragilità di una squadra ancora lontana dalla sua migliore versione, ma che ha saputo reagire con grinta e determinazione quando serviva.
Il Como, guidato da Cesc Fabregas, ha iniziato con un’aggressività e una qualità di gioco che hanno messo in difficoltà i padroni di casa. Al 33’, Da Cunha ha portato in vantaggio i lariani con una conclusione precisa, sfruttando un’azione ben costruita che ha evidenziato le lacune difensive del Milan. La prima frazione di gioco è stata dominata dalla squadra di Fabregas, che ha creato diverse occasioni per raddoppiare, mentre i rossoneri si sono limitati a contropiedi sporadici, senza mai riuscire a imporre il proprio gioco.
Nella ripresa, il match è cambiato radicalmente. Al 50’, Da Cunha ha creduto di aver segnato il raddoppio, ma il gol è stato annullato per un fuorigioco di pochi millimetri, deciso dopo una lunga consultazione del VAR. Una decisione che ha scatenato le proteste di Fabregas, il quale, nel post-partita, ha criticato il protocollo VAR, sostenendo che i frame siano stati fermati in modo arbitrario. Una polemica che gli è costata l’espulsione per eccesso di nervosismo.
Quel momento ha rappresentato la svolta. Pochi minuti dopo, Christian Pulisic ha trovato il pareggio con un’elegante conclusione in diagonale, riaccendendo le speranze dei tifosi milanisti. Poi, l’ingresso di Tammy Abraham ha dato nuova linfa all’attacco: l’inglese ha servito un assist perfetto a Tijjani Reijnders, che ha siglato il gol del sorpasso con un preciso tocco di palla.
Nonostante la vittoria, il Milan ha mostrato ancora una volta i suoi limiti. Come ha sottolineato Fabio Capello, la squadra di Stefano Pioli non convince del tutto, soprattutto nella fase di costruzione del gioco e nella gestione delle situazioni difensive. La grinta dimostrata nelle rimonte, però, è un segnale positivo: i rossoneri, anche quando non brillano, sanno reagire e lottare fino all’ultimo.
Il Como, dal canto suo, può uscire a testa alta da San Siro. Fabregas ha dimostrato di saper imprimere un’identità precisa alla sua squadra, che ha giocato a testa alta contro un avversario di rango superiore. Peccato per quel gol annullato che, forse, avrebbe potuto cambiare le sorti della partita.
Intanto, l’esordio di Dele Alli con la maglia del Como si è concluso in modo amaro: l’inglese è stato espulso per un fallo di reazione nel finale di gara, aggiungendo un’altra pagina complicata alla sua carriera.




