Il Pulcinella di Gaetano Pesce, un'opera che divide Napoli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A Napoli, città ricca di storia e cultura, non si parla d'altro: la scultura di Gaetano Pesce, installata recentemente in piazza Municipio, ha suscitato un acceso dibattito. L'opera, intitolata "Tu si 'na cosa grande", ha una forma che molti ritengono equivoca, se non addirittura fallica. Questa caratteristica ha scatenato una serie di polemiche, con alcuni che ritengono l'opera inadatta a rappresentare la città in un luogo così centrale, frequentato da migliaia di crocieristi.
Eugenio Viola, napoletano e curatore della collezione del Madre, oggi direttore artistico del Mambo di Bogotà, ha difeso l'opera. Viola, che ha curato anche la 24esima biennale "Paiz" in Guatemala, ritiene che l'arte debba infrangere gli schemi e provocare riflessioni. Secondo lui, il Pulcinella di Pesce rappresenta un trionfo dell'arte contemporanea, capace di stimolare discussioni e confronti.
Domani, in piazza Municipio, si terrà una tammurriata organizzata dal gruppo musicale Partymaniac. L'evento, che si svolgerà alle 19, è stato pensato come un corteo danzante per augurare fertilità, fortuna e prosperità, sfruttando la forma fallica dell'opera. La provocazione, che viaggia in Rete, è diventata realtà grazie all'entusiasmo del gruppo musicale, che invita tutti a partecipare a suon di tammorra e castagnette.
Vincenzo Trione, curatore del progetto "Napoli contemporanea" per il Comune, ha spiegato che la scelta di Pesce è stata sua. Trione, che considera l'artista un grande talento, non si aspettava che l'opera avrebbe assunto questa forma, ma ritiene che il dibattito scaturito sia un esempio da manuale nella storia della comunicazione dell'arte.




