Specializzanda trovata morta a Barcellona Pozzo di Gotto: indagato il compagno, l'ombra del fentanyl

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una specializzanda palermitana di 31 anni, Jasmine Chouwdhury, è stata trovata senza vita nella sua abitazione di via Catili, a Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese. La giovane frequentava la facoltà di Medicina dell'Università di Messina. A dare l'allarme è stato il compagno, un 29enne originario di Brindisi che conviveva con lei, il quale ha chiamato il 118 vedendo peggiorare le sue condizioni. Sul decesso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un'inchiesta e iscritto il giovane nel registro degli indagati.

Le ipotesi investigative e gli accertamenti disposti

L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di un decesso per overdose da oppioidi, ma sarà necessario attendere l'autopsia e gli esami tossicologici per stabilire con certezza la causa della morte e l'eventuale ruolo delle sostanze. Nel corso dei rilievi nell'abitazione, i carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno sequestrato flaconcini di morfina, midazolam e levometadone, oltre ai telefoni cellulari della coppia e al piano terapeutico del 29enne.

La Procura, diretta dal procuratore Giuseppe Verzera, con i sostituti Veronica De Toni ed Emanuela Scali, dovrebbe conferire nei prossimi giorni l'incarico al medico legale per l'autopsia.

La posizione del compagno e il riferimento al fentanyl

Il giovane, ascoltato dagli investigatori e in Procura alla presenza del suo legale, l'avvocato Giuseppe Ciminata, ha riferito di essere seguito dal Sert di Brindisi per una storia di tossicodipendenza e di assumere metadone nell'ambito di un percorso terapeutico. Secondo la sua versione, il farmaco veniva tenuto nascosto proprio per evitare che la compagna potesse assumerlo. Nel suo racconto sarebbe comparso anche un riferimento al fentanyl, che la 31enne avrebbe assunto e che, sempre secondo il giovane, avrebbe reperito nell'ambiente di lavoro.

Il 29enne è indagato per ipotesi di reato legate alla detenzione di sostanze stupefacenti e alla morte come conseguenza di altro delitto; non è stato disposto alcun fermo. Dopo essere stato ascoltato, ha accusato un malore ed è stato accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il quadro normativo e i controlli sugli oppioidi sintetici

Il caso riporta l'attenzione sul tema della diffusione degli oppioidi sintetici. Il fentanyl è un analgesico sintetico utilizzato in ambito medico per anestesia e terapia del dolore, ma il suo uso al di fuori del controllo sanitario comporta rischi elevati: la potenza è fino a cento volte superiore a quella della morfina e dosi minime possono risultare letali per depressione respiratoria. Il Ministero della Salute ha rafforzato i controlli, inserendo nel 2026 nuove classi di oppioidi nelle tabelle delle sostanze stupefacenti.

Nel marzo 2024 è stato presentato il Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio del fentanyl e di altri oppioidi sintetici, che prevede misure di monitoraggio, contrasto alla diffusione illegale e disponibilità di antidoti come il naloxone.

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